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    ZES, Febbo risponde per le rime

    Posted on giovedì 28 marzo 2019

    Risultati immagini per ZES abruzzo

    Sulla Zona Economica Speciale si confondono le mele con le pere. Una cosa è la Zes, cosa diversa il Corridoio europeo Civitavecchia/Ortona-Vasto/Oriente

    L’ass.Febbo risponde per le rime a Camillo D’Alessandro sulla questione della ZES (Zona Economica Speciale).  Si lavora per recuperare i ritardi della Giunta D’Alfonso.

    Per una cronistoria vedi

    http://www.lillimandara.it/zes-labruzzo-come-la-sora-camilla/  

    ed anche:

    A.A.A. ZES Abruzzo cercasi

    Ecco la risposta di Febbo: “Quella dell’on. D’Alessandro è una interrogazione provocatoria ed inefficace dal punto di vista economico e decisionale e francamente non capisco proprio dove trova il coraggio di argomentare erigendosi a professore sulla Zes dopo il pastrocchio, il disastro ed il caos che lui e il governo regionale di centrosinistra hanno realizzato su questo importante strumento. Nonostante il ritardo accumulato e procurato alla Regione Abruzzo sull’istituzione della Zona economica speciale si continua a mescolare e fare confusione sul tema dell’autorità Portuale e i corridoi strategici di trasporto e comunicazione”.

    Lo afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Mauro Febbo, che invita D’Alessandro ad “occuparsi seriamente dei problemi della Regione Abruzzo visto che ha lasciato enormi danni. Il richiamo a Civitavecchia – chiarisce Febbo – è stato fatto dal Presidente Marsilio riferendosi all’autostrada del mare, corridoio 5, che nulla a che fare con la ZES”.

    “Ricordo come il precedente esecutivo guidato da D’Alfonso invece di arrivare ad una definitiva, concreta e proficua perimetrazione della ZES ha perso 18 mesi facendo solo convegni ed incontri inutili senza mai deliberare come richiesto dagli uffici del Ministero. Tant’è che hanno rimediato anche un pasticcio e una brutta figura deliberando il 7 agosto dello scorso anno l’istituzione della ZES con il Molise non sapendo che lo stesso aveva deciso il 5 agosto (due giorni prima) di andarsene con la Puglia. Per poi arrivare al vero e proprio pastrocchio quando a dieci giorni dal voto delle elezioni regionali, dopo un anno e mezzo di chiacchiere, immobilismo e pressappochismo, hanno avuto il barbaro coraggio di deliberare la perimetrazione della Zona Economica Speciale (ZES) dove emergono gravi errori, lacune tecniche, elaborati sbagliati e con esclusioni di importanti insediamenti industriali”.

    “Si tratta – sottolinea Febbo – di una perimetrazione totalmente diversa da quella pensata e condivisa dai sindaci interessati e dalle associazioni imprenditoriali coinvolte dove mancano interi territori importanti con insediamenti industriali strategici come ad esempio Fara Filiorum Petri e zone stralciate improvvisamente come successo nei territori di Vasto, San Salvo e Paglieta. Adesso – prosegue l’Assessore – l’impegno del nuovo esecutivo e del sottoscritto è di recuperare il tempo perso e intervenire immediatamente per arrivare ad una seria, concreta, credibile e funzionale zonizzazione e perimetrazione delle aree ricadenti all’interno della ZES tenendo conto delle istanze territoriali e delle potenzialità economiche indicate da tutti gli attori”.

    “Infine – conclude Febbo – l’on. D’Alessandro può stare tranquillo che il Presidente Marsilio ed il sottoscritto hanno idee ben chiare su come e con quali attori ed autorità strategici avvalersi per realizzare sia la ZES sia le altre opportunità rimaste nel cassetto per capricci, litigi e indecisionismo del centrosinistra”.

    MpL Comunicazione @ 14:28
    Filed under: News MpL

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