• Calendario/Archivio

  • maggio: 2020
    L M M G V S D
    « Mar    
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    Zaffy

    Posted on sabato 3 novembre 2007

    La Cronaca d’Abruzzo

    Quando si parla di sviluppo industriale, la prima cosa che viene in mente è l’utilizzo di tecnologie di produzione mano mano più avanzate,culminate nella robotica, che grazie all’eliminazione delle lavorazioni ripetitive ed ad alto margine di errore ha consentito la realizzazione di manufatti sempre più avanzati. Ma nonostante i molti sforzi compiuti in questa direzione finora non è stato possibile trasferire i progressi fatti in molti campi, primo tra tutti l’agricoltura: l’enorme numero di operazioni differenti che richiederebbero ognuna un macchinario specifico, e  la conseguente difficoltà di ammortizzare l’investimento iniziale in tempi accettabili sono stati finora un ostacolo insormontabile.

    E proprio per risolvere questo problema si sta impegnando la R.E.D.A. Elettronica, che ha presentato presso l’aula preconsiliare del Comune il progetto Agri-robot  Zaffy, cofinanziato dalla U.E., dalla Regione Abruzzo, e dalla stessa R.E.D.A. Elettronica., che prevede di sviluppare un robot multifunzionale in grado di effettuare la raccolta in campo di fiori di zafferano. Ma non solo: la vera innovazione del progetto, oltre ad un sistema di riconoscimento software molto avanzato che consente il riconoscimento del prodotto da raccogliere, è soprattutto la  possibilità di diversificazione d’opera. Ovvero, lo stesso robot opportunamente attrezzato può essere impiegato come raccoglitore di piccoli fiori, bacche, frutti e piantine oppure come seminatrice di bulbi, o anche come dispensatore di anticrittogamici, o per l’innaffiatura, risolvendo operazioni sinora effettuate manualmente per via delle loro difficoltà operative. Insomma, la vita dell’apparecchio si allunga da una sola volta a tutto l’anno grazie alla possibilità di sostituire gli attrezzi che lo equipaggiano per adattarlo ad ogni fase del lavoro dei campi. Queste caratteristiche lo rendono particolarmente adatto, oltre che alla raccolta del prezioso oro rosso di Navelli, anche alle coltivazioni in serra, come fragole, o basilico, e consente di eliminare buona parte degli errori dovuti alla ripetibilità operativa.

    E di rivoluzione copernicana ha parlato l’assessore Filieri: “Finora la raccolta dello zafferano in maniera non manuale è sempre stato uno scoglio: la tecnologia va sperimentata in agricoltura in maniera più massiccia. E’ una importante opportunità per l’economia del nostro territori.”. Vivo interesse è stato espresso anche dal mondo universitario, nelle persone dei prof. Zobel e Raparelli, presenti alla conferenza stampa, che hanno auspicato la nascita di una collaborazione. La R.E.D.A  Elettronica, con sede a Torino ma nata dall’esperienza di un intraprendente pratolano, Giovanni Giordani, è impegnata dal 1971 nello studio, progettazione e realizzazione di sistemi elettronici/meccanici. Le attività sono finalizzate alla ricerca e sviluppo di propri prodotti, o allo studio specifico conto terzi. I costi finora sostenuti per lo sviluppo del prototipo, ancora in fase embrionale, sono stati di oltre 200mila euro, finanziati per circa la metà dalla Comunità Europea. Adesso alle prime fasi di realizzazione e sperimentazione seguiranno una ulteriore fase di sviluppo e successivamente l’ingegnerizzazione, che prenderanno un ulteriore anno o due di lavorazione.

    Monja Ianni

    MpL Comunicazione @ 12:03
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com