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    Vince (ma non stravince) Marchionne

    Posted on sabato 15 gennaio 2011

    Via libera, ma con uno scarto ridotto a favore del "sì",  all’intesa sul futuro dello stabilimento Fiat di Mirafiori:  i voti favorevoli hanno prevalso.  Al voto hanno partecipato 5.119 lavoratori, oltre il 94,2% degli aventi diritto. E il sì ha vinto con 2.735 voti, pari al 54,05%. A votare no sono stati invece in 2.325 (45,95%). Nei primi seggi scrutinati, nei quattro del montaggio e in uno della lastratura, dove la Fiom è forte, hanno prevalso i "no". Poi, nelle prime ore del mattino, la situazione si è rovesciata, grazie soprattutto al voto degli impiegati. Il "sì" ha vinto dunque grazie al voto degli impiegati.  Nel conteggio complessivo dei soli operai, il sì ha prevalso per soli 9 voti.  Smentite quindi le previsioni di una larga vittoria del "sì". Ma comunque il "sì" ha vinto.  Da oggi cambiano le relazioni industriali in Italia.

    La grande diga si è rotta, il punto di non ritorno oltrepassato.  Da oggi il contratto di lavoro si forma sulla base delle esigenze  della produzione e poi viene accettato o respinto con un referendum.  Questo modo di fare erode il monopolio bilaterale del mercato del lavoro, fra Confindustria e grandi sindacati.

    Marchionne ha chiesto un salario legato alla produttività. Da una parte l’impresa chiede il massimo utilizzo degli impianti e un’accelerazione del ciclo produttivo per ridurre il costo del capitale per unità di prodotto, e investime su tale base creando lavoro. Dall’altra i sindacati e i lavoratori, firmando il contratto, ottengono aumenti salariali.  La via della produttività è la via della crescita di un paese. Senza produttività non c’è sviluppo duraturo, né domanda, né comsumi, né investimenti.
    Non solo Fiom ma anche Confindustria piange.  Cade la sua capacità di interdizione centrata sul rapporto privilegiato coi sindacati e in particolare con Cgil. Con il “sì” all’accordo di Mirafiori la rivoluzione marchionnesca può essere incanalata in un percorso riformista  simile a quello di Germania o Stati Uniti.

    MpL Comunicazione @ 10:28
    Filed under: News MpL

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