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    Valente replica

    Posted on giovedì 3 marzo 2011

    Con riferimento alle notizie riportate dagli organi di stampa , ivi compresi siti web locali (in particolare sul sito www.abruzzo24ore.it, link: http://www.abruzzo24ore.tv/news/Studenti-cacciati-per-una-sigaretta-e-bufera-su-Luca-Valente/22517.htm) relativamente alla espulsione di alcuni studenti dalla residenza universitaria a causa della violazione del regolamento vigente nelle strutture, corre l’obbligo di precisare che lo scrivente , in qualità di Direttore dell’Adsu di L’Aquila, si è limitato ad applicare il regolamento vigente, approvato, con apposito Decreto, dal Commissario Straordinario Arch. Francesco D’Ascanio, che, tuttavia, in data 1 marzo 2011, come si desume dalla visione del video pubblicato sul sito sopra citato, ha espressamente dichiarato "" (il) grottesco sta nell’applicazione del regolamento..un regolamento che a ben vedere oggi effettivamente ha delle anomalie ..delle anomalie perché eccessivo forse che a dei ragazzi bisognosi e meritevoli venga ..diciamo sottratta la borsa di studio". Le disposizioni regolamentari vigenti, per come formulate e appositamente volute, non lasciano possibilità di interpretazione alcuna e , se non applicate, espongono l’Ente ( con responsabilità diretta e personale dello scrivente) a danno erariale pari all’importo complessivo delle borse di studio e dei benefici che, nonostante tutto e da più parti, si vorrebbe riconoscere agli studenti interessati dai provvedimenti di esclusione.  Si precisa che, come da documentazione agli atti, gli studenti hanno la facoltà e non l’obbligo di richiedere l’assegnazione del posto letto all’interno delle strutture residenziali e che , anche in sede di assegnazione del posto letto, l’assegnatario dichiara "di aver ricevuto copia del Regolamento della Residenza Universitaria e di impegnarsi (a) rispettarlo integralmente, unitamente alle altre disposizioni impartite di volta in volta dall’Azienda".  Tanto si segnala, con preghiera di voler rendere noto il contenuto della presente comunicazione.
    Luca Valente – direttore

    PS/Cosa dire di questa brutta vicenda? A livello superficiale si potrebbe dire che una città universitaria espelle degli studenti perché hanno (avrebbero) fumato una sigaretta. Ma in realtà la vicenda è molto più complessa. Nel post-terremoto aquilano è entrata a piedi uniti la magistratura,  chiamata  in causa da varie associazioni e privati cittadini. E questo è un paese ipocrita, dotato di migliaia di leggi e regolamenti., che nessuno rispetta in pieno,  fino a quando non entra in gioco la magistratura. Valente è esplicito nella sua lettera:  "le disposizioni regolamentari vigenti, per come formulate e appositamente volute, non lasciano possibilità di interpretazione alcuna e , se non applicate, espongono l’Ente ( con responsabilità diretta e personale dello scrivente) a danno erariale pari all’importo complessivo delle borse di studio e dei benefici che, nonostante tutto e da più parti, si vorrebbe riconoscere agli studenti interessati dai provvedimenti di esclusione".  Quando si denunciano scienziati solo perché componenti della Commissione Grandi Rischi, quando si susseguono esposti su esposti su tutto (l’ultimo è quello sul Piano di Protezione Civile del Comune), quando la magistratura viene chiamata a supplire la cattiva politica o la mancanza di politica, queste sono le conseguenze. I dirigenti pubblici che operano all’Aquila hanno paura. Temono denunce, temono inchieste, temono la Corte dei Conti e la Procura. E quindi applicano alla lettera leggi e regolamenti che, come si sa, in Italia sono confusi, contraddittori, pluristratificati nei livelli di responsabilità, abnormi nelle conseguenze. Si sta fermando tutto, e si percepisce ogni giorno di più. E per far ripartire le cose sarebbe necessario rivedere e semplificare tutto il corpus legislativo, il che è semplicemente impossibile.  Ed allora, per timore di gravi conseguenze, ai dirigenti non restano che due strade: o rinviare  sine die ogni decisione sollevando cavilli di ogni genere, o  applicare alla lettera i regolamenti. E triste chi ci capita. Strano poi che a scandalizzarsi di più, quando i regolamenti vengono applicati, sono proprio quelli che si rivolgono sempre (e spesso a sproposito) alla Magistratura ad ogni stormir di fronda….

     

    MpL Comunicazione @ 12:32
    Filed under: News MpL

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