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    Urgono chiarimenti

    Posted on martedì 29 gennaio 2008

    Lo “strano caso”, come è stato subito definito, accaduto tra il parlamentare dell’Italia dei Valori, Costantini, e il quotidiano “Il Centro”, come riportiamo all’interno, ha determinato un sacrosanto intervento dell’Ordine dei giornalisti abruzzesi, con una nota a firma congiunta del presidente Stefano Pallotta ed del segretario Sergio D’Agostino. Cosa è accaduto? Ad un titolo ritenuto sbagliato e ‘sospetto’ di un articolo sulla conferenza stampa di Costantini per presentare la sua candidatura a sindaco di Pescara, il parlamentare ha reagito annunciando di voler rivelare situazioni più o meno scandalose di rapporti tra informazione e politica. Infatti aveva annunciato che sarebbero stati “rivelati altri gravissimi episodi ed i retroscena relativi ai singolari rapporti intrattenuti in questi anni tra giornalisti della pagina locale del medesimo quotidiano e l’ufficio stampa del sindaco di Pescara”. Il quotidiano poi, per completare la storia, ha pubblicato una rettifica, con ammissione di aver dato una lettura forzata delle cose per “eccesso di sintesi giornalistica”. Evidentemente soddisfatto Costantini ha annullato la sua conferenza stampa, forse con l’intenzione di chiudere la questione. A quel punto sono giustamente scesi in campo Pallotta e D’Agostino che hanno preteso un totale chiarimento di questo “caso”, che ci fa capire come  sia tutt’altro che ingiustificato l’allarme lanciato più volte da noi su una “emergenza informazione” che esiste in Abruzzo. Pallotta e D’Agostino sostengono che è “inaudito che un deputato della Repubblica faccia intendere di possedere dossier contro giornali e giornalisti e per questo convochi una conferenza stampa e poi li riponga nel cassetto, magari in attesa di tirarli fuori al momento giusto. Quando torneranno comodi. O utili. L’informazione libera e corretta, non condizionata dagli assetti di potere – chiunque li rivesta o li occupi – è un bene costituzionalmente garantito, e dunque non nella disponibilità di singoli attori interessati”. Sottoscriviamo tutti questa posizione, rappresentanti come siamo di un quotidiano che va avanti tra mille difficoltà e che può anche rischiare di non farcela, ma che non si è mai piegato e mai si piegherà a svolgere la funzione di compiacene megafono di qualsiasi palazzo. Proprio in nome dei sacrifici fin qui fatti siamo schierati con l’Ordine nel chiedere che si faccia luce fino in fondo. Già con la vicenda Fira e con altri episodi legati al mondo dell’emittenza privata ci sono state clamorose cadute per l’informazione. Non ci si lasci sfuggire questa occasione per affrontare quella che, ripetiamo,è una vera emergenza in Abruzzo. Apprendiamo anche che   l’onorevole Carlo Costantini, pur precisando di non avere alcun dossier nelle mani, ha chiesto di essere convocato dall’Ordine dei Giornalisti per parlare dell’argomento, confermando di avere molte cose da rivelare. Attendiamo, ma usando nei suoi confronti la famosa formula dei matrimoni: parli ora, fino in fondo, o taccia per sempre. Eviterà anche lui pesanti cadute di stile.

    Gino Di Tizio

    MpL Comunicazione @ 14:56
    Filed under: News MpL

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