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    Urban Center: De Angelis “chiama” BCC

    Posted on martedì 19 marzo 2019

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    Il logo dell’Urban Center di Avezzano.

    Condividere progetti sociali, microcredito di sviluppo e  start up d’impresa con attenzione ai giovani senza lavoro. Creare nuove opportunità. Migliorare il welfare nelle aree interne. E’ la proposta di Gabriele De Angelis alla assemblea dei soci della BCC Roma.   La BCC può essere – come avviene in altri territori ed insieme ad altre realtà mutualistiche – il nucleo intorno a cui si costruisce una grande rete per far nascere imprese che diano occupazione in settori innovativi. Gli Urban Center, a partire da quello di Avezzano,  possono essere i luoghi ideali per la costruzione condivisa di progetti di  miglioramento della qualità della vita,  attivando fondi europei e regionali. Gli Urban Center sono lo  spazio ideale di incontro tra pubblico e privato, finalizzato a coagulare le diverse forme di saperi e conoscenze utili alla attuazione di progetti condivisi di miglioramento della qualità della vita.

    «Propongo alla Bcc di entrare a far parte dell’Urban Center. In questi giorni l’Urban Center sta partendo operativamente, il Comune di Avezzano ne è stato soggetto ispiratore. Ora, con la vostra partecipazione, potremmo arrivare a una forma ibrida, tra il pubblico e il privato, finalizzata alla promozione di progetti sociali». È la proposta avanzata dal sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, che ha portato i saluti a uno dei tradizionali incontridella Banca di credito cooperativo di Roma che ha visto la partecipazione dei soci delle nove agenzie che si trovano nella Marsica.

    «La Bcc Roma è la più grande Banca di Credito Cooperativo in Italia», ha aggiunto il sindaco, «e ha la forza di unire l’efficienza con la solidarietà, contribuendo allo sviluppo dei territori in cui è presente, mettendo al centro, le persone, i giovani, le famiglie. Anche nella Marsica e nella provincia aquilana in generale, la Bcc può essere il nucleo intorno a cui costruire una grande rete per far nascere imprese che diano occupazione, troppi giovani sono senza lavoro. Con l’Urban Center, che nasce come il luogo di sintesi di tutte le associazioni e dei civismi cittadini, si può puntare sull’elaborazione di condivisi progetti sociali, culturali e di sviluppo economico, così come si è fatto a Torino e a Bologna. Entrando nell’Urban Center la Bcc potrà proporre e realizzare nuove soluzioni di welfare, a partire dal campo della sanità e nuove idee di sviluppo di impresa».

    «Sul tema del credito», ha sottolineato De Angelis, «il nuovo governo regionale ha assunto importanti impegni. Nel programma del presidente Marsilio si prevede una profonda riforma della Fira, Finanziaria regionale abruzzese, il cui ruolo sarà rilanciato nella funzione di assistenza alla imprese interessate ad investire in Abruzzo, assumendo pure partecipazioni nel loro capitale di rischio e garantendo un ritorno in termini di crescita e valorizzazione delle eccellenze territoriali. La nuova Fira potrà svolgere il ruolo di capogruppo di società di interesse strategico regionale, alle quali fornisce i tipici servizi di   programmazione, di controllo, di amministrazione, servizi legali e formazione. La Bcc Roma, per dimensione e qualità, per il suo essere pienamente banca del territorio, potrà giocare un ruolo di primo attore nel favorire lo sviluppo e il consolidamento delle aziende».

    Di seguito l’intervento integrale di De Angelis all’assemblea dei soci BCC Roma (17 marzo 2019 – Teatro dei Marsi)

     

    Assemblea dei Soci BCC Roma – Teatro dei Marsi – 17 marzo 2019

    Sono particolarmente lieto di partecipare all’odierno incontro con i soci della Banca di Credito Cooperativo, una occasione di discussione per fare il punto sulla situazione aziendale e sulle prospettive di sviluppo in vista della prossima Assemblea del primo maggio per l’approvazione del bilancio d’esercizio.  Un convito particolarmente importante, propedeutico alle iniziative che caratterizzeranno la celebrazione dei 65 anni della costituzione della Banca.

    Dal mio punto di vista, di sindaco di Avezzano, città capoluogo della Marsica, si tratta di un momento di confronto prezioso  per valorizzare al meglio le sinergie tra la BCC Roma e le aree interne, per migliorare sempre di più il servizio bancario e mutualistico al servizio di territori disagiati.

    La Vostra banca, rilevante come dimensioni,  rappresenta una genuina iniziativa del credito cooperativo, e trova  origine nella necessità di una cooperazione tra i soci-aziende per il perseguimento di finalità comuni di sviluppo in una determinata zona facendo perno sul principio della mutualità.

    Mutualità significa apertura a comprendere le ragioni degli altri. Ciò significa che  gli equilibri di bilancio, le esigenze aziendali, il perseguimento della pura redditività,  nella cooperazione sono temperati dalla finalità sociale insita nella mutualità. Il socio con maggiori possibilità aiuta quello in difficoltà, sicuro che, se un giorno sarà necessario, avrà un uguale trattamento.  Il perseguimento della finalità sociale tempera il brutale principio della garanzia reale, ed è riconosciuto l’impegno della BCC nelle attività di promozione dello sviluppo delle comunità locali, che vede la Vs Banca sostenere lodevoli  attività e benefiche organizzazioni che svolgono questo ruolo e realizzare direttamente attività e iniziative di promozione sociale e culturale.

    Il messaggio che voglio dare oggi è concreto e diretto: il Sindaco di Avezzano e l’Amministrazione comunale, le istituzioni locali della Marsica saranno a Vostra disposizione nella realizzazione di progetti condivisi che puntino allo sviluppo della comunità locale e della società civile, pensando soprattutto ai giovani senza lavoro e puntando alla nascita di nuove imprese.

    E come ha ricordato Papa Francesco, proprio parlando di Banche del Credito Cooperativo, il nostro comune obiettivo deve essere quello di “far crescere l’economia dell’onestà. Economia dell’onestà, in questo tempo in cui l’aria della corruzione viene dappertutto. A voi è chiesto non solo di essere onesti – questo è normale – ma di diffondere e radicare l’onestà in tutto l’ambiente. Una lotta contro la corruzione”. E questo non significa, dice Papa Francesco, combattere la globalizzazione, ma al contrario significa “impegnarsi attivamente per partecipare alla globalizzazione, perché sia globalizzazione della solidarietà”.

    Sono profondamente in sintonia con questa impostazione sociale:  siamo chiamati ad applicare queste linee alla nostra missione specifica. Voi siete una cooperativa di credito, e siete la più grande Banca di Credito Cooperativo in Italia.  Siete una cooperativa diventata grande impresa. Ma non è questa la sfida più importante. La sfida più importante è crescere continuando ad essere una vera cooperativa, anzi, diventandolo ancora di più.

    E’ una vera sfida! Questo significa favorendo la partecipazione attiva dei soci ed aprendosi sempre più alle esigenze delle comunità locali.

    Fare insieme e fare per gli altri.  Questo non significa trascurare i principi della sana gestione.  La sana e prudente gestione vale sempre e per tutti. Fare la banca è un mestiere delicato, soprattutto in questi anni di perdurante crisi economica e di sofferenze bancarie, che richiede grande rigore.  Ma una banca cooperativa deve necessariamente essere  qualcosa in più, è nella propria natura:  cercare di umanizzare l’economia, unire l’efficienza con la solidarietà, contribuire allo sviluppo dei territori di presenza, tenere sempre al centro le persone, i giovani, le famiglie.

    Anche nella Marsica e nella provincia interna aquilana in generale, la BCC può essere – come avviene in altri territori –  il nucleo intorno a cui si costruisce una grande rete per far nascere imprese che diano occupazione: troppi e troppi giovani sono senza lavoro.  Imprese solide che diano occupazione per sostenere le famiglie, per sperimentare il microcredito di sviluppo e altri modi di migliorare ed umanizzare l’economia  e soprattutto per dare l’opportunità che ogni uomo e ogni donna abbiano una opportunità,  la dignità, quella dignità che solo il lavoro può dare.

    In questi giorni parte operativamente l’Urban Center di Avezzano, luogo di sintesi di tutte le associazioni e dei civismi cittadini, luogo di elaborazione di condivisi progetti sociali, culturali e di sviluppo economico.  Ebbene, nell’Urban Center e con l’Urban Center, apriamo un dibattito con l’ampio articolato sociale cittadino.  Ecco la mia proposta. Nella sua prima fase di avviamento, l’Urban Center ha visto il protagonismo del Comune di Avezzano come soggetto ispiratore. Ora, con la Vostra partecipazione, potremmo costruire insieme una forma di ibridazione del privato, così come è avvenuto in tutti gli Urban Center (ad esempio, gli Urban Center di Torino e Bologna vedono l’ampia partecipazione delle banche e delle fondazioni bancarie alle attività).

    Nell’ottica della maturazione dei principi di allargamento della democrazia partecipative e deliberativa, costruiamo insieme – Comune, BCC Roma e Associazioni – all’ Urban Center come luogo di confluenza dei portati culturali e delle diverse competenze in gioco nei programmi di trasformazione urbana, luogo di proposta di start up innovative attivando fondi europei e regionali, spazio per coagulare le diverse forme di saperi e conoscenze utili alla attuazione di progetti condivisi di miglioramento della qualità della vita.

    Vi invito ad entrare nel nostro Urban Center, ad essere protagonisti, come soci BCC,  nel proporre e realizzare nuove soluzioni di welfare, a partire dal campo della sanità, e nuove idee di sviluppo di impresa. Valorizziamo insieme l’Urban Center,  centro di democrazia partecipata come propulsore di idee innovative per il futuro della città. Per una nuova Avezzano ed una Marsica località centrale, costruiamo insieme una società più bella e vivibile e prospera, disegnata con il concorso di tutti i cittadini e gli stakeholder di buona volontà.

    Tutti insieme, dobbiamo facilitare e incoraggiare la vita di comunità,  proporre soluzioni cooperative e mutualistiche per la gestione dei beni pubblici, promuovere un uso solidale delle risorse,  nello stile della vera cooperativa, dove non comanda il capitale sugli uomini, ma gli uomini sul capitale.

    Tutti insieme, partecipiamo attivamente e generosamente alla vita di tutto il movimento cooperativo. Voi siete soci della BCC di Roma, ma il vostro raggio di azione si estende dal Lazio a tutto l’Abruzzo.  Questo mi intriga, come prospettiva di sviluppo, perché sono ancora molto da sviluppare le sinergie tra Lazio ed Abruzzo, tra Marsica e Roma. Potenzialità importanti, sulle quali dobbiamo ancora per buona parte lavorare.

    Elaboriamo insieme progetti di sviluppo per le aree interne. Su questo terreno possiamo collaborare ad esercitare con  creatività la missione del credito cooperativo.

    Concludo con una nota che riguarda la Regione.

    Noi attendiamo grandi cose dal nuovo governo regionale che, sul tema del credito, ha assunto importanti impegni. Per brevità, ne ricordo uno soltanto. Nel Programma del presidente Marsilio si prevede una profonda riforma della FIRA, il cui ruolo sarà rilanciato nella funzione di equity partner di riferimento per le imprese interessate ad investire in Abruzzo.   Le aree di intervento dovrebbero essere quelle classiche, ma ad oggi carenti,  del “private equity”  e di “holding”. Nel private equity, la nuova FIRA assumerà partecipazioni (non di controllo) nel capitale di rischio di imprese che operano in regione, supportando piani di sviluppo e favorendo la continuità azionaria, garantendo un ritorno in termini di crescita e  valorizzazione di asset territoriali.  Nelle funzioni di “holding”, inoltre, la nuova FIRA svolgerà il ruolo di  capogruppo di  società di interesse strategico regionale, con un ruolo progressivamente crescente, alle quali fornisce i tipici servizi di corporate, come programmazione, controllo, amministrazione, legale e formazione.

    Questo potrà fare la nuova FIRA ma soltanto di concerto  con le banche DEL territorio più che con le banche NEL territorio.   La BCC Roma, per la sua dimensione e qualità, per il suo essere pienamente banca del territorio, potrà giocare un ruolo di primo attore nel creare la rete di relazioni a disposizione delle aziende, nella finalità di favorirne lo sviluppo ed il consolidamento. Una rete che agevola il contatto con la Regione, gestisce le pratiche e aiuta le imprese a sfruttare tutte le opportunità agevolative e normative.  Ed infatti, la nuova FIRA sarà pure cabina di regia nella gestione degli FSE.

    C’è tanto da fare, facciamolo lavorando insieme! Facciamolo con coerenza e con la gioia che viene quando si opera per il bene comune. 

    Gabriele De Angelis – Sindaco di Avezzano

     

     

    MpL Comunicazione @ 13:50
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