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    D’Eramo con De Matteis

    Posted on martedì 20 marzo 2012

    Chi di primarie ferisce di primarie perisce. Le primarie farlocche del Pdl, prima annunciate come salvifiche (per far fuori De Matteis) e poi cancellate (per far fuori D’Eramo), continuano a disastrare il Pdl aquilano ed ex alleati. Un boomerang politicamente devastante per “Giuliante and boys”.   Luigi D’Eramo ha  formalizzato stamane  il proprio sostegno al progetto “L’Aquila Città Aperta” di Giorgio De Matteis.  Una scelta condizionata dalla vergogna delle primarie truffa, alle quali avrebbe voluto correre proprio D’Eramo. Ma pure una scelta meditata: D’Eramo, assieme al suo gruppo, ad una candidatura in solitaria ha preferito saggiamente un’alleanza vincente con l’ampia coalizione di De Matteis.  “Ritengo – ha detto Luigi D’Eramo – di non dover e poter essere il decimo candidato sindaco dell’Aquila, in un momento in cui c’è bisogno di stringersi intorno a progetti seri, credibili e realizzabili; di superare, seppur legittime, aspirazioni personali; di mantenere il punto sull’unico bene che merita dedizione: L’Aquila”.  Nell’annunciare l’adesione de La Destra, D’Eramo critica inoltre il  Pdl ed il candidato  Pierluigi Properzi, accusati di totale inaffidabilità:  “Chi non è affidabile per rispettare un patto preso non può garantire un governo stabile alla città” . L’adesione al progetto di De Matteis è stata motivata politicamente, primarie a parte, dalla “perfetta sintonia dal punto di vista programmatico” e come la “strada migliore per battere Cialente“.  “De Matteis – ha osservato Di Pasquale, commissario provinciale di La Destra  – ha dimostrato di avere le doti da vero leader, noi non ragioniamo coi vecchi schemi della politica usati dal Pdl per convincerci a restare con loro” .

    Contentissimo De Matteis per il crescente (diciamo pure travolgente) successo del progetto “L’Aquila Città Aperta” che rappresenta un oggettivo cambiamento del sistema politico:  “D’Eramo ha mantenuto in questi anni una posizione di grande coerenza in Consiglio comunale, assolvendo al ruolo assegnatogli dagli elettori, quello dell’opposizione”.  “Dalla kermesse dell’altro giorno con i rappresentanti del governo intervenuti al convegno dell’OCSE – ha proseguito il vicepresidente del Consiglio Regionale – Cialente ha preso quattro sberle in termini di risultati: Chiodi resta commissario, Fontana resta alla guida dell’Stm, la filiera resta e il piano di ricostruzione del Comune non serve a niente e va rifatto”. Per non parlare dell’ennesima figuraccia di Cialente sulle aree bianche: “In questi anni è mancata la capacità di elaborare ogni tipo di idea strategica”. “Aver riempito il Ridotto più di come lo aveva riempito Pierluigi Bersani – ha concluso De Matteis – è un merito da riconoscere a D’Eramo. Lui e il suo gruppo sono la parte giovane che mancava alla coalizione”.

    MpL Comunicazione @ 13:33
    Filed under: News MpL

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