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    UIL: il nuovo Governo si muova

    Posted on mercoledì 31 maggio 2006

    affrontare le grandi crisi industriali abruzzesi

    Il segretario regionale UIL, Roberto Campo, ha chiesto un incontro urgente con il Governo Prodi per fare il punto sulle gravi crisi industriali abruzzesi, sulle soluzioni da perseguire, sull’utilizzo degli strumenti di welfare. Il quadro è preoccupante, riguarda tutte le province abruzzesi e richiede interventi immediati. Nella nota, la UIL-Abruzzo ricorda le principali vertenze, a partire dalla crisi del polo elettronico aquilano. "Per la  Finmek Solutions dell’Aquila – dice Campo –  si prevede una parziale soluzione industriale per circa 240 addetti, che dovrebbero far parte della New Co., mentre le restanti 210 unità avrebbero un percorso guidato verso la pensione, sostenuto da ammortizzatori sociali".
    E’ mancato finora secondo il segretario Uil, "l’intreccio tra lavoro e assistenza. Il ruolo del Governo è cruciale, non solo nella ricerca di imprenditori affidabili, ma anche per scelte di politica industriale che chiediamo, per un maggiore impegno di Finmeccanica in Abruzzo, per il sostegno del tessile-abbigliamento-calzaturiero regionale e in favore del polo chimico di Bussi".  Alla Regione ora si chiede "di lavorare per ottenere l’incontro con il Governo e di avviare la concertazione su innovazione & ricerca, legge-quadro sulle attività produttive, grandi gruppi, onorando gli impegni presi con l’accordo con i sindacati dello scorso 15 novembre".

    MpL Comunicazione @ 18:53
    Filed under: News MpL

    One thought on “UIL: il nuovo Governo si muova”

    1. magister ha detto:

      Per la Finmek Solutions dellAquila – dice Campo – si prevede una parziale soluzione industriale per circa 240 addetti, che dovrebbero far parte della New Co., mentre le restanti 210 unit avrebbero un percorso guidato verso la pensione, sostenuto da ammortizzatori sociali”. Cos afferma il sindacalista: PECCATO CHE IL TOTALE DI 240 + 210 = 450 che
      vengono salvaguardati, ma all’altro centinaio che rimangono per arrivare a 550 che futuro
      si prospetta. E poi se la soluzione di Sulmona passasse per L’Aquila si aggiungerebbero
      altri 150 persone da reimpiegare nel Capoluogo. Speriamo bene!!!

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