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    UIL Abruzzo su bilancio regionale

    Posted on martedì 31 ottobre 2006

     Comunicato stampa della UIL Abruzzo. Mancano 124 mln di euro. Il debito regionale vicino ai 3 miliardi di euro

    La segreteria della Uil Abruzzo, riunita a Pescara il 31 ottobre 2006, ha discusso la situazione regionale, alla luce del confronto avviato sul DPEFR e della situazione di difficoltà strutturale che emerge dal quadro finanziario regionale.   Ai problemi serissimi da affrontare si aggiunge la confusione, alimentata anche dal rovesciamento dei momenti di confronto a monte e a valle: nel caso del bilancio, ad esempio, è partito prima il tavolo sulle scelte operative (Finanziaria regionale e Bilancio) che quello sulla programmazione che doveva indirizzarle (DPEFR).  L’Assessore D’Amico e il dirigente Paolo Costanzi hanno presentato il resoconto più chiaro da sempre sullo stato dei conti regionali, che tuttavia evidenzia tuttora il non controllo non solo dei conti, ma anche dei dati: in pochi giorni, infatti, la stima del disavanzo atteso per il 2007 è passata da circa 74 milioni di euro a oltre 124. Ciò a causa del sopraggiungere di ulteriori informazioni dalle diverse componenti della macchina regionale e dagli enti locali sub-regionali. La disarticolazione che abbiamo riscontrato tra programmazione e bilancio e tra direzioni e bilancio (con particolare riferimento alla Sanità) è il primo elemento da correggere.

    Malgrado l’aumento delle tasse che si protrarrà almeno fino a tutto il 2009 (IRAP, IRE, bollo auto), previsto nel Piano di Risanamento della Sanità che la Regione sta negoziando con il Governo (atto non concertato con il Sindacato), i conti non quadrano e mancano ancora almeno 124 milioni. Alla luce di questa prospettiva di una maggiore tassazione estesa sostanzialmente all’intera legislatura, non è condivisibile da parte nostra l’auspicio contenuto nel DPEFR di poter nel prossimo futuro ricorrere a tasse di scopo, che si sommerebbero alle altre, per finanziare le spese per lo sviluppo: bisogna prima affrontare con riforme incisive i nodi strutturali e far rientrare gli attuali incrementi del prelievo fiscale.

    Il quadro finanziario dimostra che la Regione non ha forza economica sufficiente per fronteggiare una situazione che vede il debito complessivo (2,7 miliardi) superare le entrate di un intero anno (2,4 miliardi) e il deficit continuare inesorabilmente anno su anno ad alimentare il debito.   La soluzione di un problema tanto gravoso chiama in causa anche il centro nazionale, ma ciò non deve mettere in secondo piano le responsabilità che competono in prima persona all’Abruzzo. Dalla Giunta Regionale ci aspettiamo una manifestazione chiara di volontà politica di recuperare capacità di governo dei problemi e affrontare i nodi strutturali, la predisposizione di riforme adeguate, a partire dalla Sanità, e l’adozione di comportamenti coerenti, come sin qui non è stato. Il miglioramento della congiuntura che si registra può aiutare, ma da solo non ci risolverà il problema.

    Crediamo che su una linea che affronti alla radice le ragioni del dissesto del bilancio vi debba essere non solo (finalmente) la concertazione con le parti sociali, ma il massimo coinvolgimento del Consiglio Regionale: episodi come la dissipazione di risorse avvenuta in sede di variazione di bilancio non devono verificarsi mai più.

    Per quanto riguarda il Governo nazionale e lo Stato, come Uil pensiamo che sia necessario rivisitare l’articolo 117 della Costituzione, rivedendo la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, e sottrarre la tutela del diritto alla salute dalle competenze concorrenti per aggiungerla alle competenze esclusive dello Stato, garantendo così i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale: l’Abruzzo è tra le regioni peggiori quanto a controllo della spesa sanitaria, ma il problema investe tutte le regioni e richiede una messa a punto istituzionale.

    MpL Comunicazione @ 20:17
    Filed under: News MpL

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