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    Turismo, occorre una nuova mentalità

    Posted on giovedì 26 aprile 2012

    E’ noto che una delle grandi categorie di domanda cui un sistema territoriale rivolge naturalmente la sua offerta è rappresentata da persone non residenti che intendono visitarlo con obiettivi di tipo turistico. Ed è altrettanto nota la nostra tradizionale scarsa capacità di attrarre i turisti, a dispetto delle grandi potenzialità del territorio. Emblematiche al riguardo le parole di Osvaldo Bevilacqua: “Io proprio non capisco.….Con tutto quello che avete…..Si direbbe che voi Aquilani vi vogliate male!”.  Non si è lontani dal vero se si addebita detta situazione all’esasperato individualismo del “Privato” e all’apprezzamento del Turismo come una mera sinecura da parte del “Pubblico”; in ogni caso, ora più che mai, c’è la necessità di elaborare una nuova visione del territorio e, quindi, del nostro sviluppo economico.

    Sicuramente la trasformazione del comprensorio da semplice territorio a destinazione turistica non è un obiettivo di breve termine necessitando la predisposizione di un’offerta turistica integrata, sotto il profilo del “prodotto”, un sistema informativo capace di connettere la domanda turistica con le diverse offerte territoriali, sotto quello della “comunicazione/distribuzione”, e, quel che più conta, la convinzione incondizionata che, oggi, “il Turismo o è uno Sport di squadra, o…..non è”.

    Relativamente al “prodotto” si tratterà di passare dall’attuale configurazione “punto a punto” – in cui il potenziale turista dovendo instaurare e gestire tutte le possibili relazioni con i diversi attori dell‘area è, letteralmente, abbandonato a sé stesso – ad una “network” in cui si coniuga la libertà di scelta del cliente – al quale si conferisce, quindi, un ruolo attivo nella composizione del prodotto – con un certo grado di coordinamento e controllo da parte dell’offerta nella definizione dei contenuti e delle modalità di erogazione: un modello di offerta che, dunque, appare come quello maggiormente in grado di promuovere un’identità distintiva e di raggiungere una forte capacità di competere.

    Quanto al profilo della comunicazione, appartenendo, ormai, all’esperienza comune l’importanza che “Internet” riveste quale strumento di comunicazione, appare difficile non ritenerlo il mezzo più efficiente ed efficace per veicolare al target un insieme di informazioni sulle caratteristiche generali dell’area e sulle singole offerte esistenti al suo interno ma anche, e soprattutto, per stimolare/consolidare un’attitudine favorevole verso il territorio ed influenzare la percezione della sua funzionalità ai fini della soddisfazione di determinate esigenze.

    Peraltro, l’analisi della domanda – si vedano i “Costumer Care” dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche – evidenzia l’assoluta preferenza per l’autorganizzazione della vacanza e l’esigenza di personalizzazione dei servizi; tali emergenze, lasciano intendere quanto le potenzialità di un portale del territorio siano ben oltre la mera comunicazione per non imporre una riconsiderazione dell’offerta sotto il profilo della distribuzione.

    Attualmente il turista deve visitare manualmente differenti siti web prima di essere in grado di progettare il proprio viaggio, spesso deve registrare i propri dati personali e aspettare ore o giorni per una risposta o una conferma, oltre che effettuare pagamenti multipli con carta di credito o altri mezzi di pagamento.

    Di qui la necessità di permettere ai potenziali clienti del nostro territorio, scoraggiati da questa generale mancanza di funzionalità, di crearsi la loro “vacanza perfetta” dandogli la possibilità di combinarne online le diverse componenti in termini di bene e servizi, di avere un riscontro in tempo reale delle disponibilità e di acquistare con un unico pagamento.

    Quanto questo potrebbe significare in termini di vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza è facile a chiunque da intendersi.

    In conclusione, il processo di formazione della destinazione turistica “L’Aquila” sarà un cammino tanto difficile quanto doveroso per non lasciare inutilizzate quelle risorse del territorio, in particolare quelle umane, per troppo a lungo ignorate; ma anche un modo per cercare di impiegare in modo profittevole i residui del terremoto: patrimonio immobiliare ed aeroporto.

    A tal fine, un primo piccolo passo nella giusta direzione, ma d’importanza strategica, è la riattivazione di un Ufficio, dotato di personale adeguato, che operi sia in loco mediante un punto informativo a sostegno delle esigenze dei turisti già presenti in Città – sarebbe una bella innovazione, data anche la pretesa di essere una Città Universitaria, iniziare a considerare gli studenti fuori sede come dei turisti business – sia, e soprattutto, con l’attivazione di un portale Web focalizzato sui bisogni del turista e, quindi, idoneo ad agevolargli il processo d’acquisto del nostro territorio.

    L’alternativa è lasciare le cose come sono sempre state e continuare ad occuparci di tutto  – con i noti risultati – tranne che di quell’unico mercato per cui abbiamo le risorse per competere.

    Augusto Amadei

    MpL Comunicazione @ 21:03
    Filed under: News MpL

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