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    Totocandidati, che pena

    Posted on martedì 26 agosto 2008

    Impazza il totocandidati, come capita in ogni vigilia elettorale. Questa però, per come ci si è arrivati, dovrebbe essere profondamente diversa, negli atteggiamenti e nei contenuti.

    Ma l’impressione è che i nostri rappresentanti politici non si siano accorti della portata dei fatti che hanno determinato la caduta del governo regionale e meno che meno sono consci delle conseguenze che potrebbero avere nelle scelte del corpo elettorale. Impressione suffragata dal fatto che la corsa alle poltrone si sta svolgendo con gli usuali metodi, con pochissime vere aperture al nuovo, alla svolta che pure a parole tutti indicano di voler attuare, proprio in considerazione del terremoto che ancora una volta si è abbattuto sull’Abruzzo. Possibile che si tratti di, come dire?, fuochi di sbarramento fatti subito ardere da chi ha interesse che non ci sia alcun cambiamen-to, per non perdere la poltrona, destinati a spegnersi, per loro stessa natura, e quindi a non in-cidere sul futuro che attende la Regione, ma al momento non ci sono segnali che i signori dei partiti abbiano capito la situazione e soprattutto che abbiano chiara la necessità di rinnovare uomini e programmi. A proposito di questi ultimi, vale a dire dell’indicazione di cosa si vuole fare e verso quali sponde si vuole puntare, impegnati come sono un po’ tutti i mass media a scrivere di possibili candidati presidenti e consiglieri, se ne parla poco o niente. Invece sono discorsi fondamentali da fare perché sono quelli che maggioramente interessano i cittadini abruzzesi. Tanto per cominciare, coloro che verranno a chiederci il voto, dal presidente ai consiglieri, si impegnano a far cessare immediatamente lo scandalo dei monogruppi? E il famoso e vituperato “listino” verrà abolito in futuro, e intanto non verrà usato come merce di scambio, o ricatto, e per “sistemare” i soliti noti, come sempre è accaduto? Ancora: c’è l’impegno forte e immediato di tagliare i tanti inutili carrozzoni di cui sempre si è parlato, ma sono sempre lì a gravare sulle tasche degli abruzzesi e arricchire quelle di pochi privilegiati? Le Asl resteranno sei, e cosa accadrà ad altri enti pubblici che sono stati quadruplicati o sestuplicati sotto la spinta di interessi campanilistici oppure, ancora più scandaloso, per dare una poltrona ai componenti di quel popolo di nullafacenti di cui ha parlato Remo Gaspari che, “senza né arte né parte vivono solo di politica”? Verranno finalmente ridotte ad una le società di trasporto pubblico, cancellati tanti inutili consorzi, rivista la situazione degli enti che gestiscono le risorse idriche e attuati i piani previsti per tagliare sprechi? I temi fondamentali di questa anomala campagna elettorale dovrebbero essere questi, che sono di reale interesse della gente. Importante certo anche stare attenti al nocchiero e alla squadra che dovrà comporre l’equipaggio, cercando di non riproporre chi si è dimostrato incapace o inaffidabile, ma è decisivo mettersi d’accordo bene sui programmi. Che poi gli eletti in Consiglio regionale debbano essere onesti dovrebbe essere scontato, non può essere certo un merito da vantare l’osservazione del settimo comandamento, quello che dice in maniera chiara e inequivocabile “non rubare”. Non lo è per un qualsiasi cittadino, figuriamoci per un politico. Ma forse anche su questo aspetto nel mondo dei partiti attualmente c’è un po’ di confusione.

    GdT

    MpL Comunicazione @ 12:46
    Filed under: News MpL

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