• Calendario/Archivio

  • febbraio: 2020
    L M M G V S D
    « Gen    
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    242526272829  
    Tavolo inutile

    Posted on martedì 10 febbraio 2009

    Passo falso dell’assessore regionale Masci. Seguendo un tipico rituale della vecchia politica, Masci lancia  la costituzione dell’ennesimo  Tavolo tecnico per la verifica delle attività delle società partecipate e delle aziende regionali. L’assessore al Bilancio, Carlo Masci, in funzione della sua delega tecnico-ispettiva, ha fatto sapere che darà al più presto impulso ad una sistematica attività di controllo ispettivo-contabile su tutto l’universo degli enti regionali.

    «Ci attende un lavoro complesso, un impegno gravoso che, a dire la verità, è stato sempre un po’ trascurato in passato – sottolinea l’assessore Masci – ma che oggi non può più essere rinviato. La vera sfida che lo Stato lancia alle Regioni è di erogare servizi a costi equilibrati – ha proseguito Masci – e questo è anche il segno della svolta federalista che è stata compiuta a livello nazionale e che porterà da un lato all’individuazione di costi standard dei servizi e delle prestazioni pubbliche erogate e dall’altro a ragionare sia in termini di contenimento della spesa che la macchina burocratica produce per fornire tali servizi sia in termini di qualità delle prestazioni erogate». E’ questo l’obiettivo primario che si prefigge la Regione.

    Il modello di riferimento per l’individuazione del costo standard delle prestazioni che erogheranno gli enti locali è quello della Regione Lombardia. «Pertanto, – afferma Masci – dovremo subito attivare un processo di verifica di tutte le attività degli Enti strumentali della Regione, delle società partecipate e delle Aziende sanitarie per capire se utilizzano un costo standard e se questo costo può essere accettabile, cioè sostenibile in rapporto al prodotto finale. Ed è la Regione a dover dare il buon esempio prima di suggerire scelte virtuose agli altri enti pubblici».

    «Un organismo che andrà a verificare i costi dei vari servizi nelle società partecipate e nelle aziende – spiega l’assessore – dopo aver individuato un costo standard per i vari settori e le prestazioni. Laddove si dovessero trovare degli sprechi, delle incongruenze, dei costi non omogenei, – prosegue – si andrà ad incidere in maniera sensibile per ricondurre le spese ad un costo effettivo standard. Non ci possiamo permettere più, come in passato, una macchina inefficiente che fa acqua da tutte le parti. Ecco la ragione di questo Comitato che – conclude Masci – immagino snello in quanto a funzionalità ma il più possibile aperto al contributo di tecnici della società civile e di persone a stretto contatto con il territorio perché ritengo che la gente, l’opinione pubblica debba partecipare direttamente a questo grande processo di risanamento e quindi sentirsi coinvolta».

    L’iniziativa di Masci suscita enormi perplessità. In primo luogo, la delega sul Controllo di gestione è assegnata a Giandonato Morra (Trasporti) e non al Bilancio. In secondo luogo la metodologia dei costi standard, ventilata da Masci, è difficilmente applicabile alle società regionali (un premio a chi calcola per noi i costi standard di Abruzzo Lavoro o dell’Arit, ecc.). In terzo luogo, il tavolo farà solo perdere tempo perché sulle società sappiamo tutto. Solo in Consiglio regionale, giacciono dieci progetti di riordino delle società regionali, generate da tavoli, studi di consulenti e lavori di gruppo costati centinaia di migliaia di euro.

    Quella di Masci appare solo una tattica dilatoria. Probabilemente non si hanno le idee chiare su come procedere e si inventano tavoli buoni per tutte le stagioni.

    E.T.


    MpL Comunicazione @ 15:50
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *