• Calendario/Archivio

  • ottobre: 2019
    L M M G V S D
    « Set    
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
    Tasse in arrivo

    Posted on domenica 3 agosto 2008

    Quando Paolini aveva giurato che non ci sarebbero state nuove tasse, per coprire l’immane buco sanitario, non gli avevamo creduto. Certamente Paolini era in buona fede, ed è stato ingenuo, perché dovrebbe sapere che il commissario governativo per la Sanità ha un solo dovere: pareggiare i conti. Fare le spese pari alle entrate, oppure aumentare le entrate per eguagliare le spese. Oppure aumentare un pò le entrate e diminuire un pò le spese. Fate voi, ma come la girate la girate, difficilmente potremo salvarci da nuove tasse. Ringraziando ovviamente Del Turco, Cesarone, Boschetti, Quarta, ecc. ecc. 

    Il Commissario avrà anzitutto il compito di accertare l’entità reale del saldo negativo prodotto dalla Regione nel piano di rientro, perché neanche i conti sono chiari, tra mutui e cartolarizzazioni e ASL malfunzionanti. La procedura di commissariamento prevede poi per il commissario l’obbligo (leggere bene: obbligo) di trovare nelle pieghe del bilancio regionale i soldi per ripianare il debito della sanità. E visto che il bilancio è a zero, dopo la cura Del Turco e Quarta, le tasse saranno inevitabili.  Gli aumenti di Irap e Irpef oltre il tetto massimo,  previsti dalla legge in caso di sforamento del debito sanitario, potrebbero quindi scattare già a partire da settembre. E neanche questo basterà, e magari sarà necessario inventarsi una tassa di scopo o una tassa a recupero tangenti. Vedremo…

    Sarà per lo spettro delle nuove tasse che Paolini, fino a qualche giorno fa ottimista e baldanzoso, adesso corre ai ripari. E ha convocato per domani un incontro con tutti i parlamentari abruzzesi: «Spero si approvi un documento unitario – dice – che perori, per il bene della nostra economia, la necessità di non procedere con l’aumento fiscale. Poi è chiaro che i debiti li dovremo pagare e li pagheremo». Ma Paolini allo stesso tempo rassicura: «C’è un accordo politico col governo Berlusconi, e Letta». Ma è un impegno politico impossibile da realizzare: se arriva il Commisario ciò equivarrà a nuove tasse. In effetti il Governo non ha alcuna intenzione a far pagare a tutti gli italiani la malagestione della Regione. Anche perchè le elezioni anticipate rischiano di costare parecchio, e saranno tutte a carico della Regione. Un altro esito della catastrofe giudiziaria che ha colpito Del Turco&Quarta.

    Intanto il centrodestra è nervoso: Paolini aveva promesso una gestione bipartisan, ma le prime nomine fatte dalla Giunta sono tutte di area PD. Alla faccia del bipartisan…il lupo perde il pelo ma non il vizio.

    MpL Comunicazione @ 19:37
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *