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    Tancrediade/2

    Posted on lunedì 22 giugno 2009

    Sull’incarico di Pierluigi Tancredi, è nata una vera e propria ossessione politica, di dichiarazioni e controdichiarazioni, il cui ultimo atto sono le dimissioni di Luciano d’Angelo, presidente della settima circoscrizione. Ne riportiamo il testo integralmente. Il Sindaco dovrebbe interessarsi degli ignobili faccendieri che si tanno insinuando nella ricostruzione per il loro esclusivo tornaconto, invece di passare ore ed ore a sproloquiare a TV1 e sulla stampa. All’Aquila non serve un Cialente velina, ma un sindaco che faccia gli interessi della città:

    "L’incredibile, indecorosa vicenda della nomina di Tancredi a delegato del Sindaco per la ricostruzione del centro dell’Aquila con il pietoso epilogo delle sue dimissioni richieste a furor di popolo, mi ha definitivamente convinto (decisione che avevo già maturato negli ultimi tempi) a dimettermi da Presidente della Circoscrizione n° 7. Sono stato eletto, con la mia maggioranza, in una lista che nel simbolo riportava la scritta "Con Cialente", nella convinzione che, dopo tanti anni di devastante amministrazione di destra, con il Sindaco e la maggioranza di centro sinistra, ci fossero le condizioni per svolgere un buon lavoro a favore dei cittadini della mia circoscrizione di S. Barbara, S.Sisto, Santanza e Pile.

    Nonostante l’impegno dei consiglieri di circoscrizione tutti, di maggioranza e di opposizione, abbiamo dovuto constatare amaramente come la presenza e l’azione della Circoscrizione sia stata sempre, nel migliore dei casi, mal tollerata, quasi sempre ostacolata, riducendone il ruolo a richieste burocratiche di pareri quasi sempre ignorati.
    Questa constatazione si è purtroppo confermata in questi due mesi nei quali, pur con la manifestazione di disponibilità da parte dei consiglieri nelle condizioni di disagio note, la Circoscrizione non è mai stata coinvolta in nessun modo se non nel solito ormai pateticamente burocratico di richiesta di pareri, diligentemente e seriamente espressi, e puntualmente ignorati.
    Il giudizio sulla sostanziale inadeguatezza dell’Amministrazione maturato in questi quasi due anni di esperienza è stato purtroppo amaramente confermato in occasione di questa drammatica vicenda del terremoto nella quale personaggi, investiti di ruoli delicati e decisivi, già palesemente inadeguati in tempi di ordinarie "faccende", si sono rivelati un serio ostacolo ad una azione decisa, lungimirante e straordinaria, mirata alla ricostruzione, di vitale importanza per programmare fin da subito un futuro di speranza per questa nostra sfortunata comunità.
    In particolare l’azione del Sindaco, sfociata in questa ultima infelice iniziativa, si è chiaramente dimostrata inadatta a fronteggiare la presa di possesso "militare", non solo per l’emergenza immediata, da parte di Berlusconi e del suo braccio armato Bertolaso, anzi ne ha sostanzialmente avallato ai limiti della connivenza lo sfregio del nostro territorio con la mistificante operazione affaristica (per le grandi imprese del nord con qualche foglia di fico locale) della costruzione delle ormai famigerate "C.A.S.E." antisismiche, peraltro insufficienti a risolvere "provvisoriamente" il problema dei senza casa.
    Io sono convinto che la nostra città abbia tutte le risorse umane, intellettuali, professionali ed imprenditoriali per risollevarsi da questa situazione purché siano e chiamate ad operare coinvolgendo personalità che nei veri campi siano chiaramente all’altezza della situazione e motivate ad agire per il bene comune.
    Per far ciò è necessario che si faccia da parte la pletora di faccendieri che si aggirano nelle terremotate stanze del "commissariato" potere locale, ormai palesemente affaccendati a ritagliarsi un qualsiasi anche misero ruolo (a volte anche per puro tornaconto personale) in questo frangente, quando occorre invece fronteggiare l’assalto di chi sulle disgrazie della maggior parte dei cittadini sta costruendo opportunità per avvoltoi e sciacalli di tutti i generi e di tutte le provenienze appollaiati attorno al "moribondo".
    Il linguaggio può apparire pesante ed ingeneroso, ma io sono convinto che in tempi come questo ognuno di noi sia moralmente tenuto ad esprimere quello che pensa senza ipocrisie ed assumendosene pienamente la responsabilità.
    Pertanto, chiedendo scusa ai cittadini della Circoscrizione ed agli elettori che mi hanno dato la loro fiducia per non essere stato all’altezza della situazione nelle varie circostanze, e ringraziando i consiglieri tutti per il loro impegno e la loro collaborazione, ribadisco la volontà di rinunciare alla mia modesta carica elettiva, non condividendo più le scelte e le azioni dell’Amministrazione e del Sindaco e non accettando lo svilimento dell’istituzione che presiedo che pure potrebbe svolgere un ruolo di servizio utile per i cittadini se messa nelle condizioni di farlo.
    Comunicherò doverosamente ai consiglieri di Circoscrizione questa mia decisione in una riunione del Consiglio che sarà convocata nei prossimi giorni, scusandomi con loro per averla anticipata pubblicamente, ma ho ritenuto utile agire così date le circostanze".
    Luciano D’Angelo

    MpL Comunicazione @ 14:02
    Filed under: News MpL

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