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    Tagliare…

    Posted on giovedì 26 giugno 2008

    Ci risiamo: ogni volta che si parla di tagli finalizzati alla riduzione dei costi della politica e dell’apparato pubblico, nascono proteste, distinguo e annunci di barricate. Il tentativo di vanificare ogni buona intenzione appare subito palese. Per questa ricorrente situazione c’è davvero da dare piena solidarietà al presidente Del Turco impegnato, come ha sempre detto, a “cambiare le cose”. Importante però, a questo punto, è resistere ad ogni spinta tesa a conservare privilegi e prebende, da chiunque provenga. Perché va anche detto che l’opposizione al cambiamento è trasversale ai partiti e interessa chiunque si vede mettere in discussione posizioni che credeva ormai acquisite e consolidate. E’ arrivato però il momento di capire che il vaso si è fatto colmo e che non c’è più possibilità di rinviare decisioni che sono diventate assolutamente necessarie per andare avanti. Il taglio delle poltrone delle Comunità Montane e la cancellazione di quattro di esse, deve essere considerato solo un primo passo. Certo, criticabile per diversi aspetti, come è stato criticato, ma vale il segnale mandato, che dice chiaramente che non si può non procedere sulla strada della riduzione dei costi e del taglio delle poltrone. Nemmeno deve impressionare la minaccia di contenziosi subito avanzata dagli interessati e dai sindaci, come è peraltro già accaduto per altre situazioni, come quelle legate alla gestione delle risorse idriche. Se scontro ci deve essere è bene che ci sia, e che ognuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità, anche chi deve dare sentenze che si riflettono direttamente sui cittadini chiamati a sopportare i costi della macchina pubblica. Se è vero, come è vero, che le riforme sono ormai assolutamente indispensabili per rimettere in moto il paese, è scelta obbligata procedere su quella strada senza lasciarsi condizionare da nient’altro che dalla volontà di raggiungere il traguardo, a tutti i costi. La verità finale è che le cose cambiano se tutti contribuiscono ad eliminare tutti gli ostacoli che si frappongono a creare nuove e più convincenti realtà. Al punto in cui siamo è importante anche che si sappia chi vuole veramente una realtà diversa nella gestione della cosa pubblica, e chi mira invece meramente a difendere la fortezza in cui si è arroccato. Non foss’altro che per regolarci al momento in cui ci chiameranno di nuovo a votare.

    Gino Di Tizio

    MpL Comunicazione @ 00:58
    Filed under: News MpL

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