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    Tabacci: “D’Ambrosio resta candidato”

    Posted on martedì 29 aprile 2014

    Schiaffone al PD da Tabacci (CD): D’Ambrosio resta candidato alle regionali, nel Centro democratico. Punto e basta. Nonostante  gli strepiti del centrosinistra, che lo avrebbe esortato a fare un passo indietro, l’ex sindaco di Pianella è deciso ad andare avanti: sta già stampando i manifesti ed organizzando la campagna elettorale.  Lo ha confermato ieri in tv, con un argomento  che ha convinto pure Tabacci:  D’Ambrosio non ha condanne. Rispetta il codice etico, si sente portato da un sostegno popolare sostanzioso, forse eccessivo per qualcuno.  I voti che D’Ambrosio ha sempre raccolto parlano chiaro, il che costituisce per il centrosinistra il vero problema.  Nel pascarese insomma qualcuno aveva fatto i conti senza l’oste. “Non accetto lezioni di etica – replica il candidato – è solo un gioco al massacro che non fa bene a nessuno”. La parola ora agli elettori, ma le polemiche sono roventi. «Il Partito Democratico considera il comportamento di Centro Democratico grave e scorretto per aver candidato, all’oscuro della coalizione, Giorgio D’Ambrosio la cui candidatura è stata rifiutata dal Pd per ben due volte», spiega il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci. «Al momento per il Pd, per la coalizione di centrosinistra e per il candidato presidente Luciano D’Alfonso, i candidati sono 239 e non 240». Ancora più dura l’ala sinistra della coalizione:  Idv e Sel chiedono gesti decisi.«Il Centro Democratico deve far uscire il candidato o deve avere il coraggio di dichiarare, di fatto, l’uscita dalla coalizione. Mettere a rischio la coesione e l’intesa di una intera coalizione per imporre agli altri alleati nomi di candidati non desiderati è un atto di uno squallore irresponsabile» tuona il segretario regionale Idv Alfonso Mascitelli che invita il Pd a rispettare i patti: «Il 19 aprile abbiamo sottoscritto, come partiti del centrosinistra, un accordo che impegnava il candidato presidente a garantire che non vi fossero candidature inopportune. Consentire oggi al Centro Democratico di infrangere questa intesa è uno schiaffo alla sensibilità di migliaia di abruzzesi, alla dignità delle altre forze politiche e alla stessa autorevolezza del candidato presidente». Chiacchiere a parte, D’Ambrosio resta candidato. Punto e basta.

     

    MpL Comunicazione @ 10:37
    Filed under: News MpL

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