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    Subsonica a Roseto

    Posted on venerdì 14 marzo 2008

    I Subsonica tornano in Abruzzo stasera per un concerto al Pala Maggetti di Roseto che si preannuncia sin da ora incandescente. La band piemontese è nel pieno del tour promozionale partito in seguito alla pubblicazione del suo ultimo lavoro discografico “L’eclissi”. Uscito lo scorso novembre, questo nuovo cd racchiude forti richiami al passato musicale del gruppo, tornando alle atmosfere più elettroniche che lo aveva reso famoso: è un album sicuramente non facile al primo ascolto ma che passo dopo passo riesce a conquistare anche i più scettici, risultando alla fine forse il più maturo e convincente dell’intera produzione dei Subsonica.
    “L’eclissi” è nato completamente in Casasonica a Torino, ma ha assunto un respiro internazionale nei suoni: è sicuramente un disco completo, ambizioso sia nei contenuti musicali che nelle liriche, in cui tecnologia e strumenti hanno trovato il giusto equilibrio. Anticipato dal singolo “La glaciazione”, in esso vengono trattati anche temi scottanti come la violenza sui minori (nel brano “Canenero”), la guerra osservata dal punto di vista di chi guarda arrivare le bombe (in “Ali scure”). Canzoni di grande impatto sono “Veleno”, “Alibi” e “Stagno” con un impasto sonoro in cui si gioca a ricercare incroci ritmici di sicuro effetto. Abbiamo intervistato Boosta, tastierista dei Subsonica, che ci ha spiegato la genesi di questo lavoro, i suoi contenuti e come le canzoni inserite in esso verranno portate sul palco nel nuovo spettacolo che sarà all’insegna di un modo innovativo di intendere il concerto, in bilico fra minimalità, suggestione ed emozione. – Parliamo del vostro ultimo cd “L’eclissi”: è un disco più elettronico rispetto al precedente “Terrestre” ed anche meno immediato all’ascolto. Questo vi riporta alle vostre origini musicali, vero? “Questo nuovo cd è sicuramente più elettronico rispetto a “Terrestre” per il semplice motivo che quello era un lavoro che aveva rappresentato una tappa di un percorso fisiologico per quanto riguardava il nostro approccio alla scrittura: dopo tanta musica elettronica avevamo voglia di comporre un disco suonandolo tutti insieme in sala prove come fanno la maggior parte dei gruppi. Quando abbiamo cominciato a scrivere “L’eclissi”, terminata la fase suddetta, abbiamo invece ripreso a comporre con la nostra modalità classica, cioè davanti ad un computer ed aggiungendo gli strumenti successivamente in studio”. – Perché avete intitolato il cd “L’eclissi”? “Essendo noi degli osservatori del quotidiano, al momento di creare i testi delle canzoni le cose ci sono apparse in maniera piuttosto dark come ambientazione in un periodo di precarietà come quello che affronta la società oggi: non ci siamo sentiti di esimerci da raccontare questa situazione ed il disco è sicuramente cupo. L’eclissi significa assenza di sole, ma allo stesso tempo per definizione ci auguriamo essa rappresenti un momento che passi subito e che il sole stesso torni dopo poco a splendere, vedendo le cose con un’ottica ottimistica che la nostra età ci permette di avere. Il titolo può essere dunque interpretato in vari modi e letto con diverse sfaccettature, collegandolo al codice morale, alla politica, al sociale, ai confini geopolitici ed amministrativi”. – I concetti spazio – temporali fanno spesso capolinea nei vostri brani: come mai? “Noi siamo integrati nel presente e ci riteniamo dei lucidi osservatori di ciò che sta succedendo nel mondo: non cerchiamo mai di salire in cattedra poiché non ha senso, né vogliamo puntare il dito su ciò che accade, però il fatto di vivere la realtà che ci circonda ci porta ad essere inseriti in quello che ci è intorno. Tentiamo semplicemente di raccontare le cose senza porci su un ago della bilancia che ci vedrebbe sul più o sul meno”. – Siete una band che ha un proprio riconoscibilissimo sound che non ha eguali in Italia: vi sentite degli innovatori e come definireste la vostra musica? “Non ci sentiamo assolutamente degli innovatori! Facciamo la musica che ci piace: la definirei pop elettronico. Sicuramente abbiamo il pregio di aver sempre fatto sempre quello che volevamo fortemente e che ci piaceva. Non abbiamo mai avuto peraltro nessuno che ci dicesse cosa fare: tutto quello che è venuto fuori negli anni è stato farina del nostro sacco, ci prendiamo meriti e colpe del risultato finale di ogni lavoro che abbiamo pubblicato. Rivendichiamo la paternità di qualunque cosa i Subsonica abbiano fatto”. – Che ruolo ha internet nel mondo dei Subsonica e nel panorama musicale di oggi? “Riveste un’importanza sem-  pre maggiore: noi abbiamo sin dagli esordi eletto il web come unico interfaccia con chi ha avuto il piacere di dividere una parte del proprio percorso con noi, da tempi non sospetti quando eravamo alla metà degli anni ’90. Cerchiamo di muoverci in questa giungla che ha difetti ma anche pregi altrettanto grossi. La fruizione della musica è più diretta, si torna quasi alle origini: si arriva subito dal musicista all’ascoltatore bypassando tappe intermedie che negli ultimi anni hanno portato solo disastri, vedi le etichette discografiche”. – Come nasce la vostra ricerca musicale, cioè come concepite un album? “Concepiamo un disco di fronte ad un monitor di un computer, ci intercambiamo l’uno con l’altro, cerchiamo cioè di buttare giù delle idee singolarmente condividendole con gli altri componenti della band: è veramente un lavoro “comunitario”, senza velleità da musicisti né egoriferite rispetto a qualunque cosa. Tentiamo sempre di ottenere un equilibrio andando a prendere il meglio dei singoli portandolo nella dinamica del gruppo. Siamo dunque una vera e propria entità democratica sotto questo punto di vista”. – E’ appena uscito un box che riassume la vostra discografia fino al penultimo album “Terrestre”: cosa pensi di questa operazione? “Onestamente non ne ero a conoscenza! E’abbastanza ridicolo comunque avere un album nuovo fuori da pochi mesi e vedere pubblicata una retrospettiva , è una mossa che
    definirei limitata”. – Che tipo di concerto si dovrà aspettare il pubblico abruzzese sia a livello musicale che scenografico? Cosa pensate della passione con cui siete seguiti qui in Abruzzo? “Noi siamo passati nell’arco di dieci anni tante volte nella vostra regione ed ogni volta che vi torniamo è sempre un piacere immenso. Il nuovo spettacolo è assolutamente godibile, è basato su un concetto molto democratico per il quale non esiste più una prima linea, né una seconda sul palco, ma siamo tutti e cinque disposti parallelamente su una ventina di metri. Abbiamo distrutto tutto quello che era l’iconografia rock dai monitor agli amplificatori che sono nascosti in questo show: lo stage è molto “pulito”. Contemporaneamente, avendo abbandonato l’illuminazione classica, ci saranno due pannelli semimoventi ed un led che andranno su e giù creando un effetto molto suggestivo. Possiamo dire che sarà un concerto minimale ma anche molto emozionante e suggestivo”. – Quali sono i progetti futuri dei Subsonica? “Per ora faremo molte date dal vivo. Fondamentalmente pubblichiamo un disco per poi suonare tanto live e per portarlo in giro. Ci godremo questa situazione per tutto il 2008 macinando chilometri in tutta Italia: vogliamo portare “L’eclissi” live q
    uasi porta a porta!”. Il concerto di Roseto avrà inizio alle ore 21.30 e si potranno acquistare i biglietti rimasti al costo di 23 euro.
    Piero Vittoria
    MpL Comunicazione @ 14:43
    Filed under: News MpL

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