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    Spread male. Finanza senza regole

    Posted on giovedì 12 aprile 2012

    Torna il tormentone dello spread. I sacrifici li stiamo facendo, la disoccupazione aumenta, la qualità della vita peggiora, ma i mercati non sono contenti. Vogliono tutto, di più, la nostra pelle. La politica mondiale non riesce a trovare regole per arginare un liberismo selvaggio che sta distruggendo il mondo con gli strumenti della finanza senza etica.  Anche l’asta odierna dei titoli di Stato è andata male. Il Tesoro ha venduto 2,88 miliardi del Btp triennale marzo 2015, contro 3 miliardi di obiettivo massimo di collocamento. Il rendimento è salito al 3,89% contro il 2,76% del mese scorso, segnando un massimo dallo scorso gennaio. Il mancato raggiungimento dell’obiettivo massimo di collocamento nell’asta dei Btp italiani appesantisce  le Borse: l’indice Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, cede poco più di mezzo punto, ma tutti i mercati nel mirino della speculazione cedono ampiamente: a Londra l’indice Ftse 100 cede lo 0,2%, a Milano l’indice Ftse Mib perde l’1,65%. A Parigi il Cac 40 arretra dello 0,5%. Madrid è la peggiore a -1,92%. Si salva solo Francoforte che guadagna lo 0,12%.  A Piazza Affari tra i titoli principali, male Ubi banca (-2,96%), Enel (-2,84%, che paga la cattiva giornata dei gruppi dell’energia in Europa), Monte dei Paschi di Siena (-2,82%) , Finmeccanica (-2,77%), Telecom (-2,66%) ed Eni, in ribasso del 2,55%. Cosa si deve fare per accontentare la finanza? Eliminare i vecchi perché il welfare costa troppo? Chiudere gli ospedali e le scuole perché non possiamo più permettercele?  Morire di competitività? E perché?

    MpL Comunicazione @ 13:01
    Filed under: News MpL

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