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    Specializzandi/3

    Posted on venerdì 14 marzo 2008

    L’AQUILA. Il Coordinamento dei Direttori delle Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Aquila esprime in una nota le considerazioni relative alla vicenda della mancata aziendalizzazione a seguito della approvazione del Piano Sanitario “Il Coordinamento dei Direttori delle Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi dell’Aquila – si legge nella nota – si è riunito per discutere le ripercussioni del Piano Sanitario Regionale approvato in data 4/3/2008 sull’organizzazione delle Scuole di Specializzazione di area Medica, di area Chirurgica e di area dei Servizi.
    Dopo ampia e partecipata discussione il Coordinamento intende precisare quanto segue: 1) Si esprime solidarietà agli specializzandi e piena sintonia alle istanze da loro poste nella lettera aperta al Presidente Del Turco; 2) Si esprime sconcerto per le comunicazioni a mezzo stampa dei sindacati medici ospedalieri che dichiarano che ‘l’aziendalizzazione dell’ospedale è un falso problema, per la sopravvivenza delle Scuole di Specializzazione, poiché sono state attivate solo grazie al fatto che per ciascuna di esse esiste una struttura assistenziale di riferimento a direzione universitaria nel pubblico o nel privato convenzionato’. Tale ‘libera’ interpretazione offende l’Istituzione Universitaria che persegue la realizzazione dell’azienda integrata con la massima determinazione non solo in quanto obbligo di legge ma anche per raggiungere il livello ottimale di integrazione fra la componente ospedaliera e quella universitaria; solo così si raggiunge il duplice obiettivo di migliorare la qualità dei percorsi formativi e dell’assistenza sanitaria. In realtà, allo stato attuale ben 15 Scuole di Specializzazione su 39 rischiano la disattivazione per mancanza del requisito primario imposto dal decreto 29/3/2006, ovvero una struttura clinica di riferimento a direzione universitaria. Comunque i sindacati dei medici ospedalieri non rappresentano la controparte né degli Specializzandi né dei Docenti Universitari. I colleghi medici ospedalieri ben conoscono il reale e fattivo apporto espresso dall’Università anche in ambito di assistenza sanitaria, cioè a favore del ‘benessere dei cittadini’. 3)La recente approvazione del piano sanitario 2008/2010 ha visto l’Università di L’Aquila controparte inascoltata dalla Regione benchè sia indiscusso il suo diritto-dovere di partecipare alla programmazione sanitaria per quanto di competenza. L’ingiustificato scivolamento al 31 Dicembre 2009 per l’aziendalizzazione è intollerabile per la nostra sede: in quale cassetto dell’Assessorato alla Sanità è ‘scomparso’ il protocollo d’intesa depositato da oltre 2 anni? Dove è finito l’accordo ‘solenne’ del Gennaio 2007 tra il Presidente Del Turco e il nostro Magnifico Rettore? Con l’ultimo rinvio si è certificato un ritardo decennale della Regione Abruzzo rispetto al resto d’Italia; non si può dimenticare che l’aziendalizzazione doveva sperimentarsi a partire dal 2001. I ritardi in aspetti importanti quale quello della alta formazione hanno inevitabilmente ricadute negative che potrebbero evidenziarsi anche a distanza di diversi anni. Di chi la responsabilità? Il Coordinamento dei Presidenti delle Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia ringrazia con piena convinzione il Rettore, il ProRettore Delegato e la Preside per quanto hanno già fatto e inoltre sarà con loro solidale per ogni futura azione tesa ad accelerare il processo di aziendalizzazione. Al momento il Coordinamento propone che in tempi brevissimi tra l’Università dell’Aquila e la Regione si costituisca un tavolo ‘aperto’ ove si possa affrontare e dibattere in modo documentato e puntuale i molti aspetti controversi ma soprattutto ormai indifferibili. La chiusura di Scuole di Specializzazione rappresenta un depauperamento non solo dell’Università ma dell’intera Comunità Aquilana e non solo sanitaria”.
    MpL Comunicazione @ 12:42
    Filed under: News MpL

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