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    Soppressione dei Tribunali: la Regione batta un colpo!

    Posted on domenica 28 ottobre 2018

    Risultati immagini per foto del tribunale di avezzano

    Il Tribunale e la Procura della Repubblica di Avezzano, soppressi dal 2020

    Tra i danni procurati dai governi “tecnici” c’è anche la soppressione dei tribunali cosiddetti minori, tra i quali quello di  Avezzano. Dopo il terremoto dell’Aquila, la chiusura  del Tribunale della Marsica  è stata prorogata al 2020.  Una pluralità di studi ed analisi hanno inequivocabilmente dimostrato che la chiusura dei tribunali minori porta a danni sociali ed economici ben maggiori rispetto ai risparmi di spesa realizzati. Di qui la necessità – ribadita dal Sindaco di Avezzano – di attivare strumenti normativi che permettano il mantenimento dei presidi di giustizia in territori sovente svantaggiati e montani, già in difficoltà per la carenza di servizi essenziali al vivere civile.  E la Regione? Ha costituito il solito gruppo di lavoro… 

    Il Sindaco di Avezzano pretende ora risposte dalla Regione Abruzzo sulla soppressione del Tribunale.  Lo fa con una nota in cui ricorda che “tra pochi mesi si terranno le elezioni regionali, ma nulla è stato fatto di concreto dal Governo D’Alfonso per la salvaguardia del Tribunale di Avezzano. Il Governo regionale, sulla questione dei tribunali soppressi, ha deciso di non decidere. Dopo anni di colpevole inerzia, e soltanto sul finire della legislatura, è stata istituita nel novembre 2017 una commissione regionale, presieduta dal presidente del Consiglio Di Pangrazio, allo scopo di elaborare un documento unico da presentare al Ministero della Giustizia”.

    Insomma, il solito Gruppo di lavoro che sembrerebbe essere fatto apposta per dilazionare i tempi e non produrre nulla. E di concreto nulla è stato prodotto a un anno dall’insediamento.

    “Dopo mesi di audizioni e riunioni, di convegni e comunicati stampa – continua De Angelis –  di questo documento non abbiamo traccia, mentre si avvicina inesorabile la data delle elezioni regionali e della scadenza del periodo di proroga, con all’orizzonte la definitiva chiusura del Tribunale di Avezzano nel settembre 2020”.

    Stranamente mentre il Governatore vicario Lolli è attivissimo su argomenti  – come i fondi per il terremoto o la sicurezza autostradale – sui quali la Regione è stata quantomeno distratta nei lunghi anni del Governo Renzi, sulla questione dei Tribunali minori non si sta assumendo alcuna iniziativa.  Le aree interne non possono attendere un nuovo Governo regionale per affrontare una questione ormai urgentissima. Occorre prendere una iniziativa forte, ora e subito.

    I tribunali di Avezzano e Sulmona sono stati già soppressi e bisogna agire immediatamente per recuperare il tempo sprecato dalla Regione.

    “La Regione – incalza De Angelis – avrebbe potuto e dovuto tagliare i tempi, e pretendere una soluzione dal precedente Governo, ma non lo ha fatto. Mentre invece 28 sindaci e consigli comunali, rappresentativi del 97% della popolazione della Marsica, hanno deliberato, su iniziativa del Comune di Avezzano, la disponibilità a contribuire ai costi del Tribunale, un fatto di assoluto rilievo, in una situazione di grave difficoltà delle finanze pubbliche locali.  Nel frattempo dobbiamo registrare positivamente che nel Contratto di Governo dell’attuale maggioranza è prevista la modifica della riforma della geografia giudiziaria, con l’intento dichiarato di riportare opportunamente la giustizia nei territori”.

    La normativa permette la cosiddetta sperimentazione: se la Regione vuole, in tempi rapidissimi si può stipulare  una Convenzione con il Governo.

    “Non occorrono modifiche legislative, né pronunciamenti delle Camere e nemmeno delibazioni del Governo. La Convenzione in sperimentazione è un atto amministrativo quindi immediatamente realizzabile. Il rinnovato investimento del Comune di Avezzano sulla Facoltà di Giurisprudenza, dotata di una nuova sede e rilanciata nei percorsi formativi, va in questa stessa direzione, al fine di sviluppare una giustizia di prossimità e la sinergia già in essere tra Tribunale e Procura, da un lato, ed alta formazione specialistica e manageriale, dall’altro. Ed allora basta attendere! Si impone un’azione corale, dei sindaci, della politica e della classe dirigente locale, ma anche di politici nazionali che hanno a cuore l’Abruzzo, affinché la Regione si muova finalmente e concretamente, ed il Governo adotti un provvedimento di sospensione delle sciagurate leggi del 2011 e 2012, quantomeno fino a quando non verrà varata la legge di riforma e di attuazione del programma di Governo attinente la riorganizzazione dei presidi di giustizia”.

    Ma la Regione vuole salvare i Tribunali minori? Sarebbe onesto rispondere. Magari per rispondere Lolli potrebbe nominare, come ha fatto D’Alfonso,  un “gruppo di lavoro” coordinato da Di Pangrazio…

    MpL Comunicazione @ 18:32
    Filed under: News MpL

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