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    Sondaggi fasulli?

    Posted on martedì 18 marzo 2008

    Continua il caos dei sondaggi. Eppure chi la statistica pratica, sa benissimo che, ove i sondaggi fossero davvero condotti con metodo scientifico, non sarebbe in alcun modo possibile registrare differenze così evidenti tra l’uno e l’altro istituto demoscopico. Ma in Italia anche la statistica è addomesticata, basta guardare il tasso di inflazione reale e quello misurato, ed allora dagli alla sagra del sondaggio. Ogni giorno veniamo travolti da informazioni di segno diverso, e sempre più complicate, poiché ora si misura non solo il voto, ma anche l’intenzione di voto. Ed allora, se sul voto il buon Veltroni resta indietro di almeno il 5% pure nei sondaggi "amici", ecco che le intenzioni di voto ribaltano la frittata e pseudo scienziati ci spiegano ogni sera che la platea potenziale del PD è superiore al 50%
    Insomma, la confusione aumenta. Berlusconi e Veltroni, confortati dai propri sondaggisti,  dicono di avere la vittoria in pugno o quasi. Casini promette sorprese epocali, Storace sfracelli, e pure Boselli vanta risultati nettamente superiori ed invita a non fidarsi della TV e dei giornali. Noi non abbiamo nulla contro i sondaggi,  ma ricordiamo solo la storia recente.  Sono troppi i fatti che possono accadere da qui al giorno delle elezioni per fidarsi dei sondaggi: Prodi aveva la vittoria in pugno, ma una campagna elettorale sbagliata fece perdere al centro-sinistra all’incirca un milione e mezzo di voti, determinando la situazione di ingovernabilità del Senato e, quindi, la fine anticipata della legislatura. E chi non ricorda D’Alema premier, confortato dai personali sondaggisti, che alle regionali presero una cantonata storica che è rimasta negli annali di cosa la statistica non dovrebbe essere…..
    Eppoi ci sono le situazioni locali, con pessimi sindaci che possono far perdere voti alla coalizione che rappresentano, e poi la questione della "monnezza" che potrebbe costare cara al PD campano, e poi l’influenza di singoli leader che possono influire in modo rilevante sul risultato regionale e quindi sulla composizione del Senato…. 

    A nostro modo di vedere le liste di PD e PDL, costruite a Roma con il metodo del centralismo democratico, non "tirano" in molte province. Molto deludenti anche in Abruzzo, con eccellenti "catapultati" nelle prime posizioni e molto poco entusiasmo in giro. Chi ha avuto la responsabilità di comporre la lista ha dimenticato di verificare la qualità degli esponenti locali,  e certamente la mancanza di candidati di prestigio locale che potessero fare da collante sulla comunità potrà determinare disaffezione ed apatia, oltre al “rigetto” di un  sistema elettorale aberrante.  Il deluso non voterà, o voterà nullo, ma il deluso potrebbe votare pure "contro".  Crediamo cioè che PD e PDL abbiano davvero  “approfittato” dell’attuale sistema elettorale che non consente all’elettore di esprimere preferenze,  per imporre liste di notabili ed amici fidati, ma poco rappresentativi del territorio.

    Un grave errore che,  oltre ad accrescere l’antipolitica,  rischia di portare al governo personaggi non rappresentativi delle comunità locali e spesso senza alcuna esperienza, né politica né professionale, personaggi che non hanno mai acquisito meriti e che non hanno mai dato prova di "eccellenza”  – con le dovute eccezioni del caso. 

    Certamente esagera Beppe Grillo, commentando le liste,  a definire il Parlamento come la "discarica" dell’Italia, ma il malessere c’è, è diffuso, e la politica non fa nulla per andare incontro alle esigenze vere dei cittadini, anzi fa esattamente il contrario. E quindi, con buona pace per i sondaggi, noi crediamo che ci saranno sorprese. Se il voto prenderà la via del voto "contro", ne beneficeranno le piccole formazioni: la Sinistra Arcobaleno e  la Destra di Storace, soprattutto. Formazioni che, stranamente, nei sondaggi vengono tenute basse basse. La nostra è un’opinione, ovviamente, priva della scienza del sondaggio…..(ridete pure).

    P.S.C.
    MpL Comunicazione @ 16:50
    Filed under: News MpL

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