• Calendario/Archivio

  • maggio: 2019
    L M M G V S D
    « Apr    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    Siria, venti di guerra

    Posted on lunedì 26 agosto 2013

    Mentre l’Italia è avvitata nelle vicende di una classe politica impresentabile (con poche eccezioni), si rischia una guerra alle porte di casa. La marina britannica è pronta ad unire le forze con gli Stati Uniti per un attacco missilistico in Siria, in  risposta all’escalation dopo il presunto attacco chimico a Damasco dello scorso 21 agosto. La guerra potrebbe scatenarsi tra pochi  giorni. Lo riferiscono alcuni giornali britannici.

    Il Daily Telegraph online cita fonti governative britanniche secondo cui continueranno i contatti tra il premier David Cameron e il presidente americano Barack Obama a riguardo, precisando tuttavia che nel caso in cui una decisione in questa direzione venga presa l’azione militare potrebbe partire entro la prossima settimana. Il Daily Mail online scrive che l’ipotesi è stata discussa durante una telefonata di 40 minuti tra Cameron e Obama e che una decisione verrà presa entro 48 ore. La Casa Bianca smentisce le voci di un attacco imminente, ma il capo della diplomazia statunitense ha «messo in chiaro, in vista delle informazioni condivise con i nostri partner, di aver molti pochi dubbi circa l’uso di armi chimiche da parte del regime siriano».

    Il presidente siriano Bashar al-Assad intanto continua a negare di aver fatto uso dei gas e  lancia un avvertimento agli Stati Uniti per il caso in cui decidessero di attaccare il Paese mediorientale: «Li aspetta il fallimento proprio come in tutte le altre guerre che hanno intrapreso in precedenza, a cominciare dal Vietnam», ricorda, «e fino ai giorni nostri».

    La Russia ha messo in guardia oggi gli Stati Uniti sulle conseguenze «estremamente gravi» che avrebbe un eventuale intervento militare in Siria. In una telefonata di Sergej Lavrov al suo omologo Usa John Kerry, il capo della diplomazia russa ha sottolineato che le «dichiarazioni ufficiali fatte negli ultimi giorni da Washington sul fatto che le truppe americane sono pronte ad intervenire nel conflitto siriano sono viste con profonda preoccupazione» da Mosca. «Si ha l’impressione che certi circoli, inclusi quelli sempre più attivi nei loro appelli per un intervento militare scavalcando l’Onu, stiano francamente tentando di spazzar via gli sforzi comuni russo-americani degli ultimi mesi per convocare una conferenza internazionale per una risoluzione pacifica della crisi», si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo.  Anche l’Iran minaccia ferro e fuoco.

    E l’Italia? Assente.

    MpL Comunicazione @ 13:41
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *