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    Sindaci su Ato

    Posted on venerdì 23 novembre 2007

    “La modifica al numero degli ambiti territoriasli ottimali approvata dalla Regione comporta, come unico risultato finale per tutta la Regione, la soppressione degli Ato Peligno e Marsicano, che sono accorpati a quello Aquilano: come al solito si colpiscono i territori più deboli, in particolare la Valle Peligna, Alto Sangro e Valle Subequana, assumendo come alibi la riduzione del cosiddetto ‘costo della politica’ che rimane inalterato in altri luoghi che nessuno osa toccare”.
    La critica al provvedimento varato dal Consiglio regionale è contenuta in una nota firmata dai “Sindaci della Valle Peligna, Alto Sangro e Valle Subequana”, che si sono autoconvocati per oggi, alle ore 15,30, presso la sede della Comunità Montana Peligna per approfondire la legge di riforma degli enti gestori delle risorse idriche, esprimere una valutazione in merito e decidere le iniziative da intraprendere in difesa del territorio e della sua autonomia. “Come è noto, – si legge nella nota – il Consiglio regionale, nella seduta del 20 novembre u.s., con un emendamento notturno ha approvato una modifica al numero degli ATO Abruzzesi sulle Acque, riducendoli dai sei attuali a quattro, con la previsione di nominare dei Commissari per la liquidazione degli ATO soppressi e l’avvio di quelli nuovi in base alle ridelimitazioni territoriali effettuate. L’emendamento approvato, inoltre, inibisce ai ‘Soggetti Gestori del Servizio Idrico Integrato di modificare o rinnovare la composizione dei propri organi societari’, una disposizione quest’ultima che appare in contrasto con il ‘Decreto Lanzillotta’ sulla riduzione dei componenti dei C.d.A. delle Società controllate dagli Enti Locali”. “La riunione dei Sindaci – precisa la nota – impedirà agli stessi di partecipare al Parlamento dei Sindaci, indetto per lo stesso giorno e orario dalla Provincia dell’Aquila, per discutere del Bilancio 2008 e della Finanziaria nazionale 2008 alla presenza del Sen. Legnini. E’ evidente – concludono i sindaci – che la mancata partecipazione alla riunione del Parlamento dei Sindaci non ha il significato di una protesta nei confronti della Provincia, in quanto non ha attualmente competenze sulla materia, ma solo quello di dare priorità alle esigenze del territorio, alla difesa della sua autonomia e a reclamare il diritto ad essere coinvolti prima rispetto alle decisioni da assumere e non dopo l’approvazione di emendamenti sia a livello nazionale che regionale”. 

    MpL Comunicazione @ 12:12
    Filed under: News MpL

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