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    Sindaci impediti

    Posted on domenica 11 gennaio 2009

    Ieri ho appreso da Pescara che i consigli comunali possono cambiare le leggi dello Stato!  Il consiglio comunale di Pescara – facendo affidamento su una dichiarazione del Sindaco che, in contrasto con quanto riferito dal suo stesso medico curante, ha attestato di essere permanentemente impedito a fare il Sindaco – ha aperto le porte alla fine anticipata della consiliatura, mantenendo pero’ consiglieri ed assessori pagati ed in carica fino alle nuove elezioni.

    In buona sostanza il comma 1 dell’art. 53 della legge sugli enti locali – quello che si applica quando muoiono i sindaci o quando vengono colpiti da impedimenti definitivi – dovrebbe applicarsi da oggi anche quando un sindaco, indipendentemente da ogni valutazione medica sul suo stato di salute, si autodichiari "impedito".

    Da domani in Italia non si dimettera’ piu’ nessun sindaco. Con le dimissioni il sindaco manda a casa tutti, dirigenti, collaboratori, consulenti, assessori, consiglieri comunali etc.. Con la autodichiarazione di "impedimento" li tiene tutti in vita a spese dei contribuenti, fino alla data delle nuove elezioni.

    Perche’ allora dimettersi? Meglio autodichiararsi "impediti", raggiungere lo stesso scopo e mantenere in piedi la "baracca", magari anche per utilizzarla al meglio nel corso della campagna elettorale.

    Purtroppo, pero’, per chi ha votato a favore nel consiglio comunale di ieri, questa opzione non e’ contemplata nella legislazione in vigore; neppure esiste la possibilita’ per un consiglio comunale di prendere atto legittimamente di un presupposto che lo stesso medico curante di D’Alfonso ha dichiarato non veritiero ("impedimento permanente"); e neppure esiste la possibilita’ che un consiglio comunale possa votarsi un provvedimento inventato di sana pianta, che guarda caso consente a chi lo ha votato (oltre che agli amici assessori che se lo sono gia’ votato) di continuare a percepire le indennita’ fino a nuove elezioni, differentemente da quanto sarebbe avvenuto con il percorso ordinario delle dimissioni del sindaco.

    I tecnici comunali che hanno espresso i pareri su questo provvedimento dovrebbero tornare a casa o comunque occuparsi di altro!

    On.le Carlo Costantini, Italia dei Valori

    MpL Comunicazione @ 17:50
    Filed under: News MpL

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