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    Sicurezza autostrade. La Gerardis fa chiarezza

    Posted on lunedì 8 ottobre 2018

    Rampa di accesso casello Campo Felice-Tornimparte A24

    Rampa di accesso casello Campo Felice-Tornimparte  – A24

     

    Importante intervento dell’avvocato Cristina Gerardis, consulente legislativo alla Camera dei deputati ed ex direttore generale in Regione Abruzzo.  La Gerardis interviene sulla accesa polemica politica di questi giorni sulla messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi che, sulla base del decreto del Governo, si farà attingendo ad una piccola parte dei fondi per il Masterplan.  L’Abruzzo, scrive la Gerardis,  non perde assolutamente 200 milioni impegnati, semplicemente perché l’unico presupposto per utilizzare queste risorse è che non vi siano, sino ad oggi, sulle risorse da rimodulare, impegni giuridicamente vincolanti. Di seguito l’importante chiarimento della Gerardis, una vera lezione tecnica ed anche di stile che taglia di netto tante strumentali polemiche sulla vicenda. Leggi tutto…

    Nel commento seguente la Gerardis fa riferimento al seguente articolo

    https://www.certastampa.it/politica/28796-l-abruzzo-perde-i-fondi-masterplan-il-40-dei-progetti-rimarra-sulla-carta.html

    al quale sono seguite accese polemiche contro il Governo da parte di esponenti del PD regionale.

    Il commento chiarificatore:  “Facciamo chiarezza, per amore di verità e un po’ di senso dello Stato, che non brandisco ma che sinceramente sento di avere.

    Il tema è quello delle risorse per mettere in sicurezza A24 e A25.

    Ho letto varie “chiamate alle armi” ed alla disobbedienza civile da parte di diversi esponenti politici abruzzesi sul tema di cui parla l’articolo di Certa stampa.
    Credo sia necessario fare qualche precisazione, tenendo conto dell’importanza dell’argomento, soprattutto dopo il disastro del viadotto Morandi.

    È vero che l’articolo 16 del decreto emergenze individua risorse per la prosecuzione degli interventi di ripristino e messa in sicurezza sulla tratta autostradale A24 e A25, nella misura di 250 milioni di euro (50 milioni per 5 anni a partire dal 2021), dicendo di “rimodulare” i Patti di Abruzzo e Lazio.
    Ma:
    1) non è vero che l’Abruzzo subisce un “taglio” di 200 milioni di euro come riporta l’articolo linkato dal momento che la rimodulazione riguarda sia Abruzzo che Lazio (“a valere sulle assegnazioni per interventi gia’ programmati nell’ambito dei Patti di sviluppo sottoscritti con le regioni Abruzzo e Lazio, di cui alle delibere CIPE n. 26 del 2016 e n. 56 del 2016”);
    2) la delibera CIPE 26/2016 assegnava al Masterplan Abruzzo 753,4 milioni di euro su FSC 14/20, quindi non capisco come l’articolista arrivi a dire che vi è stato un taglio del 40%;
    3) in ogni caso non è vero che “l’Abruzzo perde 250 milioni di euro già impegnati” semplicemente perché l’unico presupposto per rimodulare è che non vi siano, sino ad oggi, sulle risorse da rimodulare, impegni giuridicamente vincolanti: circostanza questa accertata dagli uffici competenti prima di scrivere una norma di copertura come quella del decreto. Cosa vuol dire? Che in questo momento quella parte di risorse stanziate sul Masterplan Abruzzo sono state sì destinate a progetti, ma mancano vincoli, obbligazioni tali da poterli considerare soldi impegnati;
    4) proprio perché le autostrade abruzzesi e laziali sono infrastrutture dello Stato e non regionali si utilizzano soldi dello Stato per metterle in sicurezza: il FSC è un fondo dello Stato, ripartito ta le Regioni con precisi vincoli: ma ci sono evidentemente delle priorità di sicurezza dei cittadini, in questo caso, da tenere presenti: e quelle risorse che le Regioni ad oggi non abbiano ancora nemmeno iniziato non dico a spendere ma a impegnare ben possono essere destinate sulle autostrade;
    5) mi risulta che sia D’Alfonso che Di Pangrazio abbiano individuato (estate 2018) questa come la soluzione migliore (ci sono diverse notizie di stampa su questo: soprattutto per evitare l’aumento dei pedaggi, che nessuno vuole!), ben consapevoli evidentemente che ci siano importanti risorse tutt’oggi non impegnate tra quelle destinate dal CIPE alla Regione.

    Insomma: non mi pare sia uno “scippo”.

    Più correttamente, un modo per impiegare in tempi stretti denaro pubblico sino a ora solo scritto sulla carta di un provvedimento nella messa in sicurezza delle autostrade, che sono appunto certamente “collettive” a livello statale e non “regionali”, contrariamente a ciò che sembra trasparire dall’articolo.
    Mi chiedo dunque se abbia un senso protestare, in disparte chiaramente le strategie politiche su cui non discuto.
    Forse bisognava essere più solleciti nell’impegnare quelle risorse che lo Stato aveva dedicato al risanamento ambientale, alla sicurezza, al lavoro e allo sviluppo di territori del centro sud”.

    (intervento del 7.10.2018 –  tratto dalla bacheca Facebook di Cristina Geradis, consulente legislativo alla camera dei Deputati, già direttore generale della Regione Abruzzo)

     

    MpL Comunicazione @ 12:55
    Filed under: News MpL

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