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    Senza solidarietà nessuna Unione

    Posted on domenica 29 marzo 2020

    Euro crack - L'intraprendente | L'intraprendente

    L’ultima applicazione del MES (2011) causò la distruzione dell’economia della Grecia, ridotta a paese del terzo mondo con banche, intere isole, infrastrutture (porti e aeroporti), svenduti a corporation straniere, per lo più tedesche (guarda tu il caso!).


    E’ evidente che le élites economiche di Germania e Olanda, nel momento in cui rifiutano i Coronabond, vogliono per l’Italia la stessa “cura” applicata alla Grecia, ovvero la definitiva distruzione dell’economia italiana a vantaggio di tedeschi e olandesi soprattutto. La confraternita di paesi forti che governa l’Europa vuole completare il lavoro, è vicina all’obiettivo, e non si vede per quale motivo debba ora cedere sugli Eurobond, una forma di mutualizzazione del debito. Ed infatti non cederanno perché la parola “solidarietà” semplicemente non esiste, con buona pace del “sogno europeo”, nel loro vocabolario scritto dalla grande finanza.
    Ora passeranno questi inutili quindici giorni, molti italiani inizieranno ad avere problemi anche per mangiare, poi si cercherà un qualche accordo, che non può essere il ricorso al MES ma non saranno neppure i solidaristici Eurobond.
    La strada è obiettivamente in salita. Cosa può accadere? #CiSalviamoDaSoli. Piuttosto che accettare un accordo capestro, possiamo provare a fare da soli. Possiamo ispirarci a Keynes ed emettere il debito necessario, garantito dai 4mila miliardi di risparmio nazionale, e chiedere alla BCE di comprarlo sulla base del principio del “whatever it takes”, sul quale abbiamo almeno l’appoggio di Spagna e Francia. Avremmo così la liquidità sufficiente sia per aiutare chi ha perso il lavoro sia per fare un programma colossale di investimenti pubblici per creare nuova ricchezza.
    #Italexit. Se neppure questo sarà possibile fare, si apre effettivamente una fase nuova in cui va considerata la possibilità della disgregazione dell’Unione europea e lo scenario dell’Italexit. Non sarebbe questo il momento di uscire dall’Euro, perché alla crisi economica post-pandemica si sommerebbe una importante crisi finanziaria. Ma gli eventi potrebbero precipitare. Nessuno voleva la prima guerra mondiale, ma l’assassinio di Francesco Ferdinando portò alla guerra attraverso una serie incontrollabile di reazioni e controreazioni. Chi rifiuta di comprendere la lezione della storia è condannato a ripeterla. Ecco perché, per evitare scenari devastanti, conviene prepararsi alla possibile evenienza di una drammatica deflagrazione dell’Unione monetaria. E’ il famoso “PianoB”, in realtà già preparato nei dettagli, al quale nessuno vorrebbe ricorrere ma che forse saremo costretti ad attuare. Sarebbe il caso che il Governo lo tiri fuori dal cassetto e lo aggiorni; se le cose si mettono male non bisogna essere impreparati.

    Piero Carducci (Economista)

    MpL Comunicazione @ 19:24
    Filed under: News MpL

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