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    Senza Sindaco

    Posted on giovedì 4 giugno 2009

    A due mesi dal terremoto, Massimo Cialente, si dimostra sempre più una iattura culturale, politica, amministrativa ed economica per la città. C’è chi dice che porti pure sfiga; ha infatti iniziato il suo mandato elettorale con l’incendio del Bosco di San Giuliano (passato completamente nel dimenticatoio?), ha continuato con il terremoto e, speriamo, finisca con le alluvioni di questi giorni. Manca solo un’epidemia…ed "il gioco" è fatto: passerà alla storia come un novello Attila. Dopo di lui…il nulla!
    Ma questo terremoto che ha distrutto L’Aquila (e non solo) e l’attività degli aquilani, è stato la fortuna di Cialente e dei suoi accoliti. Politicamente, e soprattutto economicamente. Si è salvato, Cialente, dal linciaggio politico ed ancor più dal disastro economico…soprattutto personale.
    Mi riferisco evidentemente agli enormi debiti contratti dal Consiglio d’Amministrazione dell’Accademia dell’Immagine, presieduto dallo stesso Cialente e con "l’accorta" "direzione" di Annamaria Ximenes, già assessore alle Finanze del Comune ed attualmente "assessora" alla Cultura.
    Ebbene, la "premiata ditta Cialente&C., nonostante i continui contributi e ripiani di bilancio eseguiti dallo Stato, dalla Regione Abruzzo, Provincia e Comune, è riuscita a fare debiti per oltre sette milioni di euro. Avete capito bene, cari lettori: set-te-mi-li-o-ni di euro! Per un immobile che a malapena ne vale la metà.
    Questi signori, oltre ad aver percepito continui milionari contributi annuali, non hanno avuto alcuna vergogna nel far pagare una retta esosa agli allievi dell’Accademia stessa, né tantomeno nel non aver pagato gli stipendi, né versato i contributi previdenziali, a docenti e dipendenti per diversi mesi.
    È appena il caso di ricordare che Cialente (Presidente dell’Accademia), non ha mai versato il canone di locazione per il Cinema Massimo al Comune, né a questo ha provveduto l’ex assessora alle Finanze Annamaria Ximenes,
    responsabile anche del patrimonio Comunale. Se non è interesse privato in atti d’ufficio questo…ditemi voi, cari lettori!
    Bene. Anzi male…malissimo. Perché questi signori, senza alcuna vergogna, hanno approfittato del terremoto, per sistemare i loro debiti milionari. Hanno preso contributi a più non posso (ed altri ne continueranno a prendere) ed il Sindaco, in fase di stesura del decreto-legge 28 aprile 2009 n°39 (recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici), invece di battersi per la città e per i suoi cittadini, ha "barattato" l’inserimento, in un capitolo speciale, della "sua" Accademia, in modo da ottenere un corposo contributo a fondo perduto, in maniera che sia la collettività a pagare i debiti, "personalmente" effettuati e goduti.
    Ma non finisce qui. È riuscito, Cialente, ad ottenere un ulteriore prestito da un noto Istituto Bancario, con relativa "quarta ipoteca" sull’immobile sede dell’Accademia, di ulteriori unmilioneseicentomila euro.
    Sarà casuale che Cialente, abbia fatto del tutto per acquistare come sede unica del Comune, proprio un immobile di cui "l’Istituto Bancario" di cui sopra, è proprietario? E sarà casuale che poi, fallito il tentativo (causa l’opposizione di diversi consiglieri comunali, anche di maggioranza), Cialente abbia tentato di "rifilare" lo stesso immobile, all’Agenzia delle Entrate? Ma di questo ed altro, torneremo a parlare più dettagliatamente, in un prossimo futuro.
    In questo momento a noi preme dimostrare che Cialente non è quella "mammoletta" che vuole far credere di essere; sta pensando agli affari personali e a quelli dei suoi fidi. Ha affidato posti di responsabilità ad esterni dell’Amministrazione, in modo che possano pensare agli interessi degli "amici degli amici", infischiandosene del bene dei cittadini.
    Gli aquilani soffrono? Non sembra sia un suo problema. Lui pensa ad organizzare le sue stupide sfilate nel Centro Storico, ad imbelletare strade non trafficate e a mettere fiori nelle aiuole in bella vista. Cosa vuole dimostrare, con questo, Cialente?
    Con un’enorme dose di sadismo, l’amministrazione Cialente, ce la sta mettendo tutta per rendere sempre più complicata la vita dei poveri terremotati aquilani. Si dice loro di rientrare al più presto nelle proprie abitazioni, ma nel contempo si complicano, con assurde pratiche burocratiche, gli adempimenti che debbono essere sbrigati.
    Si pretende che i proprietari delle abitazioni "munite" di agibilità "A" rientrino con immediatezza nelle loro case, ma nel contempo non si provvede al riallaccio delle utenze; si dice che la categoria dei fabbricati è riportata negli elenchi pubblicati all’Albo Pretorio, ma moltissimi dati sono errati se non addirittura "scambiati" con quelli del vicino di casa. E poi, vi sfido cari lettori, a ritrovare in detto elenco la vostra abitazione o il vostro fabbricato con la relativa qualifica. Solo una mente contorta infatti, avrebbe potuto inventare un sistema più complesso; sarebbe stato troppo semplice mettere i proprietari in ordine alfabetico con il proprio cognome, si è preferito seguire l’ordine alfabetico "del nome" dell’intestatario della via. Così, coloro che abitano in via "Giovanni" Pascoli, sono stati messi prima di coloro che abitano in via "Giuseppe" Garibaldi, indipendentemente dal proprio cognome. Si dice ancora, che "a semplice domanda, il Comune rilascerà ai richiedenti l’attestato di agibilità del proprio appartamento o fabbricato.
    Insomma "il povero terremotato" viene sbattuto da una parte all’altra dei vari COM, ma a fine giornata è più disorientato di prima. E poi diciamolo chiaramente, ci possiamo fidare totalmente di quelle "superficiali" verifiche eseguite dai tecnici della Protezione Civile, fatte con il semplice ausilio dello sguardo, dato per di più velocemente? È troppo pretendere dall’Amministrazione, un certificato sottoscritto da un tecnico qualificato, che si assuma la responsabilità della certificazione?
    Ed ancora. Solo un incapace (politicamente parlando) avrebbe fatto la "cazzata" di chiudere, con propria ordinanza, la via davanti alla Questura, che porta a Via Strinella e solo una mente bacata, avrebbe potuto "pensare" di rendere fruibile (nel senso inverso) Viale Pescara per immettersi poi in Via Strinella e solo un demente avrebbe potuto pensare a quella ridicola rotonda fra il Torrione e lo Stadio Comunale, che spesso resta bloccata, tanto che è necessario l’intervento dei Vigili Urbani (costantemente presenti).
    Anche un bambino avrebbe "pensato" di riservare una corsia (quella normalmente destinata alla sosta), per il passaggio del traffico diretto a Via Strinella.
    Dal giorno del sisma, la viabilità (si fa per dire) cittadina è rimasta sempre la stessa. Non è cambiato nulla.
    Questa (amministrazione?) comunale non è riuscita a pensare ad una strada alternativa sopra a Colle Sapone; non è riuscita ad aprire una strada alternativa a Via XX Settembre. Eppure…sono passati due mesi!
    Per non parlare poi, della vergognosa situazione delle tendopoli allagate. L’Amministrazione Cialente si è lasciata sorprendere in modo veramente vergognoso, non solo dal sisma ma anche dai nubifragi.
    Le tendopoli sono state piazzate in modo dilettantistico e da persone, dotate magari di buona volontà, ma incompetenti. Anche lo scout più ingenuo, avrebbe predisposto le pendenze del terreno prima di piazzarvi una tenda… "gli esperti" della Protezione Civile "no".
    Si era completamente impreparati e senza neppure un minimo piano di evacuazione e primo soccorso. Eppure, le scosse sismiche, si registravano ripetutamente già da diversi giorni.
    E non ci si venga a dire che le scosse non potevano essere previste! Se è vero, com’è vero, che la Questura dell’Aquila, già dal 30 aprile, aveva provveduto ad acquisire i dati……per trasferirli presso la Questura di Pescara, ed alcune squadre di soccorso era già posizionate sull’autostrada e nei pressi di Avezzano.
    Si è "pensato" di decidere di non allertare la popolazione per evitare il panico? Meglio "un falso" procurato allarme, che i trecento e passa morti che ci sono stati. E Cialente, ha sicuramente le sue responsabilità.
    Peppe Vespa per L’Editoriale
    MpL Comunicazione @ 10:27
    Filed under: News MpL

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