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    Sempre più poveri

    Posted on lunedì 31 ottobre 2011

    I ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri, ormai alla disperazione. La povertà è in costante aumento tra gli italiani ed occorrono politiche adeguate per dare una risposta alle crescenti richieste dei nuovi poveri. Ma la politica è assente, i poveri sono abbandonati, lo Stato democratico e le istituzioni necessitano di un radicale ripensamento.

    Il quadro tracciato dall’arcivescovo della diocesi di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, è desolante.  «Il dato più evidente riguarda la cittadinanza dei nostri assistiti, in netta inversione di tendenza rispetto al 2009: su 100 persone assistiamo 70 italiani e 30 stranieri, per la maggior parte cittadini europei dell’Est Europa, albanesi e rumeni. Si tratta soprattutto di disoccupati, donne per lo più, tra i 40 e i 50 anni di età – ha sottolineato Cipollone – dunque ancora in età da lavoro. Sono aumentate sensibilmente le richieste d’aiuto motivate da un fallimento o da un protesto, ma in genere arrivano per chiedere cibo, pagamento di bollette e indumenti».

    Per rispondere adeguatamente alle esigenze di quanti chiedono aiuto nei sei centri d’ascolto della Caritas (4 a Lanciano e 2 a Ortona), la diocesi sta progettando l’istituzione di un banco alimentare, di un centro indumenti e di un centro di accoglienza notturno. «Il banco alimentare diventerà un emporio diocesano dove i poveri potranno fare la spesa, non solo alimentare, con un punteggio che verrà assegnato loro a seconda delle esigenze familiari – ha spiegato Cipollone – abbiamo poi bisogno di un centro di distribuzione degli indumenti nuovi o rinnovati con delle procedure specifiche e, da ultimo, dobbiamo dotarci di un centro di accoglienza notturno per chi non ha un posto dove andare a dormire».

    Si tratta di interventi che dovrebbero essere finanziati da fondi provenienti dall’8 per mille, da contributi diocesani e sponsor privati. Gran parte del contributo che la Conferenza Episcopale Italiana invia annualmente alla diocesi di Lanciano-Ortona per le varie voci di spesa, vengono destinate a finanziare le attività della Caritas, per circa 150 mila euro. «La Caritas non è un bancomat, né fa assistenzialismo fine a se stesso – ha tenuto a precisare il nuovo direttore della Caritas diocesana, Luigi Cuonzo – noi lavoriamo per un accompagnamento pedagogico ed educativo. La Caritas non può e non deve sostituirsi tantomeno alla politica, non siamo il bastone di nessuno. Piuttosto, come diceva don Tonino Bello, bisogna annunciare, denunciare e rinunciare per restituire dignità alle persone, la cui povertà spesso non è solo economica, ma anche spirituale».

    MpL Comunicazione @ 19:01
    Filed under: News MpL

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