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    Santa Ammucchiata

    Posted on lunedì 29 novembre 2010

    Un clamoroso autogol la proposta di D’Alema di fondare una Santa Alleanza contro il Governo ed il PDL, ovvero una ammucchiata cha va da Vendola a Fini passando per Bersani, Casini e Di Pietro. Un pasticcio indigesto che ha scatenato le ire, in primo luogo, dei moderati del PD: "mai con Vendola" – ha tuonato questa mattina Fioroni, uno dei principali esponenti di area cattolica del centro-sinistra.  La Santa Ammucchiata ha ottenuto l’effetto opposto, disgregando l’opposizione e rafforzando la leadership di Berlusconi.  Sabato l’ di D’Alema: un governo di transizione appoggiato da forze di maggioranza e opposizione, un ribaltone per portare al Governo finiani e sinistra insieme.  Ma se, come è probabile, neanche Napolitano si presterebbe a benedire un esecutivo retto da chi ha perso le elezioni, D’Alema sarebbe comuqnue pronto a mettere insieme Pd, Udc, Fli, Api e altre forze minori per dare battaglia in campagna elettorale. Una sorta di Ulivone futurista che difficilmente gli italiani potrebbero comprendere.  Un gioco di Palazzo dal respiro corto.

    I principali responsabili di questa confusa situazione restano i finiani che hanno aperto le porte a tutte le alchimie della vecchia politica. Non tutti i finiani sono bocchiniani, sia chiaro, visto che il Cav. è  persuaso che alla alla prova del voto, il 14,  alcuni si sfileranno e non staccheranno la spina al  governo per fare un salto nel buio. 

    La proposta di D’Alema è qualcosa di più che una boutade:  lo dimostra la mano tesa di Bocchino e Briguglio secondo i quali "D’Alema ha ragione". Ma l’ammucchiata rinsalda l’asse  Pdl-Lega e lascia perplessi gli elettori futuristi: dopo una vita passata a combattere i comunisti sarebbe difficile per loro sfilare insieme alle bandiere rosse dei Ds e della Cgil.  Il rischio di un governo tecnico per far fuori Berlusconi è all’orizzonte, ma allo stato sembra più un’esercizio retorico che non un concreto pericolo. 

    Il 14 si avvicina.  Certo, il dopo resta un’incognita. Meglio le elezioni che governicchiare ed andare continuamente sotto nelle commissioni.  I contatti con i centristi dell’UDC non si sono mai interrotti e non è detto che alla fine Casini non accetti un posto di rilievo nel governo. Sul leader Udc, infatti, continuano ad arrivare pressioni in questo senso anche da ambienti vaticani, timorosi di una sua virata laica.
    E.T.

    MpL Comunicazione @ 18:59
    Filed under: News MpL

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