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    Sanit al disastro

    Posted on giovedì 17 settembre 2009

    La sanità abruzzese affoga, Chiodi non sa cosa fare ed il Commissario Redigolo è un inutile e costoso doppione dell’assessore al ramo. E’ un’analisi impressionante quella della Corte dei Conti. L’esposizione debitoria ammonta a più di 2,5 miliardi di euro. Una voragine di sperperi, disorganizzazione, indolenza e malaffare.
    La Corte dei Conti ha analizzato, in dettagio,  i bilanci 2007 e 2008 della sanità abruzzese e i dettagli delle tre cartolarizzazioni fatte dalla Fira.

    La Corte dei Conti, peraltro, si dice allarmata non solo dall’ammontare complessivo del debito, ma anche dagli effetti delle cartolarizzazioni che avranno conseguenze per i prossimi trent’anni sui bilanci regionali. Non solo: nel documento ci sono diversi passaggi in cui vengono sollevate perplessità circa la certificazione dei debiti delle Asl. Questi, per la Regione, alla fine del 2007 ammontavano a 974,4 milioni, mentre la Corte ne avrebbe accertati 1,1 miliardi. Una cifra che farebbe lievitare, quindi, l’esposizione debitoria complessiva ben oltre i 2,5 miliardi.

    I giudici contabili  scrivono lapidari: «L’esame degli atti regionali e le notizie richieste alle Asl dimostrano che nel 2007, e in parte nel 2008, il piano di rientro ha avuto una gestione insoddisfacente». Un verdetto di condanna per tutti, Redigolo incluso. A cosa serve il commissario? A niente serve, ed anzi intralcia il governo regionale. Redigolo vattene, per il bene dell’Abruzzo. 

    MpL Comunicazione @ 13:00
    Filed under: News MpL

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