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    Sanità, Cialente scrive la letterina

    Posted on sabato 30 luglio 2016

    Se la cava scrivendo una letterina al Ministro, il sindaco dell’Aquila. Ora che il massacro della sanità aquilana si è compiuto, e presto sarà in pericolo pure la Facoltà di Medicina, e tutto si sta consumando nel silenzio del Sindaco e del PD locale, Cialente si lava la coscienza scrivendo la letterina. Ben altra azione si sarebbe potuta e dovuta sviluppare per contrastare una riorganizzazione della  sanità a favore della marina,  e dell’ospedale di Pescara in particolare. Tant’è. Questo merita L’Aquila. 

    Ecco la letterina di Cialente

    Gentilissimo Ministro,
    Gentilissimi Presidente, Assessore, Sindaco e Direttore, che leggono per conoscenza,

    Scrivo per esprimere la mia grande preoccupazione per le possibili conseguenze alle quali la nostra comunità regionale potrebbe andare incontro, sia sul piano politico che su quello sociale, alla luce del riassetto della rete ospedaliera così come da decreto n. 70, che porta il Suo nome.

    Posto che da medico, prima ancora che da uomo impegnato in politica da anni, condivido pienamente il complessivo riordino della sanità italiana che Ella sta portando avanti, mi permetto di avanzare alcune preoccupazioni.

    A causa di una distorta visione, vecchia ed ormai superata, della organizzazione sanitaria, ancora oggi si assegna un ruolo troppo centrale all’ospedale, mentre tutti sappiamo che ormai la vera nuova sanità passa attraverso e soprattutto un’organizzazione seria della medicina sul territorio.

    Questa vecchia impostazione sta producendo resistenze all’applicazioni di quanto previsto dal decreto (penso ad esempio ai punti nascita da chiudere), che provocano reazioni pesanti da parte di cittadini allarmati da preoccupazioni e timori, causati da scarsa informazione, poi da alcuni politici (?) che traducono e sfruttano a fini campanilistici qualsiasi piccola tensione.

    Questo è il motivo per il quale come Sindaco sto appoggiando decisamente, anche esponendomi personalmente, le scelte che sta operando la Giunta Regionale.

    Vi è però una questione che, se risolta in accordo con Codesto Ministero, potrebbe evitare polemiche pesanti e drammatiche, delle quali stiamo già vivendo alcuni aspetti, per quanto riguarda l’identificazione di due DEA di II livello.

    In una regione caratterizzata da campanilismi, poiché nessuno dei quattro nosocomi provinciali ha contemporaneamente la neurochirurgia e la cardiochirurgia, si corre il rischio che nessun ospedale possa avere il DEA di II livello.

    Infatti L’Aquila ha un’ottima neurochirurgia, a Teramo e Chieti vi sono un’ottima cardiochirurgia, l’altra neurochirurgia è a Pescara.

    Questa distribuzione delle specialità sta creando oggettivamente una situazione di stallo, la cui soluzione appare ai miei occhi complessa e difficile.

    La proposta che vorrei avanzare, verificandola con Codesto Ministero, sulla quale tra l’altro favorevolmente si è espresso il Consiglio Comunale dell’Aquila e lo stesso Sindaco di Teramo, sarebbe quella di “spalmare” il DEA di II livello su due nosocomi che distano tra loro non più di 30/35 minuti di autostrada e molto meno con l’eliambulanza: San Salvatore L’Aquila, Mazzini Teramo.

    Tutto ciò anche considerando che, da decenni ormai, sui due nosocomi sono “spalmati” anche i reparti e servizi ospedalieri convenzionati con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi dell’Aquila.

    Stessa impostazione dovrebbe valere anche per i due ospedali di Chieti e Pescara, ancor meno distanti tra loro : 15/20 minuti con l’ambulanza.
    Se ciò fosse possibile diverrebbe facile organizzare al meglio la rete ospedaliera, identificando in ciascun nosocomio, sulla base delle diverse vocazioni, una o massimo due eccellenze regionali.

    Le sarei pertanto particolarmente grato, anche al fine di gestire al meglio i futuri passaggi politici che caratterizzeranno i Consigli Comunali dei quattro Capoluoghi, se potessi avere un incontro con Lei e/o con i Dirigenti del Suo Ministero per affrontare questo tema dei DEA di II livello.
    Certo che Ella vorrà considerare questa richiesta di un passaggio tecnico-politico, che ritengo utile ed indispensabile al di là di quelle che poi saranno le determinazioni che ne scaturiranno, l’occasione è gradita per porgerLe i miei più

    Distinti saluti.

    MpL Comunicazione @ 20:05
    Filed under: News MpL

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