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    Sanatrix, solo chiacchiere

    Posted on domenica 4 maggio 2008

    Ancora chiacchiere e niente fatti!”. Così la segretaria della Ugl sanità, Giuliana Vespa, commenta la vicenda relativa alla casa di cura dell’Aquila Sanatrix. “Nella riunione in Provincia del 22 Aprile – ricorda l’esponente sindacale – era stata indicata dal dott. Giampiero Di Cesare, direttore generale dell’assessorato regionale alla sanità, la ‘possibilità di eseguire il 40% di interventi ginecologici nell’ambito dell’AFO di chirurgia con l’impegno all’accertamento dei requisiti entro la settimana successiva onde consentire la riapertura e l’immediata riapertura del reparto’.  Sono passati più di tre mesi dalla chiusura del reparto ed abbiamo sentito tante parole, tante promesse ma nessun fatto concreto – rileva Vespa – si è realizzato. Appare evidente – prosegue – come la chiusura di un reparto ‘storico’ e funzionante abbia creato, di riflesso, conseguenze imbarazzanti anche nel pubblico. Ci chiediamo perché non si è tenuto conto che dal 2006 la ginecologia della Sanatrix risultava, come si evince dagli ultimi dati regionali, essere la quinta in Abruzzo per numero di interventi eseguiti. Se qualcuno si fosse preso la briga di leggerli si sarebbe poi presa la responsabilità di chiudere il reparto?”. Secondo la segretaria della Ugl sanità “assistiamo quasi quotidianamente al solito ‘scarica barile’ su chi e perché ha voluto chiudere il reparto di ginecologia. Se la decisione è stata della Regione il fatto è preoccupante perchè non si è tenuto conto che un Piano Sanitario deve rispettare le esigenze territoriali. Se la decisione invece è frutto di una contrattazione con la proprietà, come pubblicamente asserito dal manager Marzetti, la cosa diventa gravissima perché dovremmo credere che un Piano Sanitario sia stato redatto secondo le esigenze di un imprenditore e non del territorio. Forse di ciò dovrebbe occuparsi l’autorità competente. Intanto – rileva la sindacalista – 80 dipendenti in 4 mesi hanno preso una sola mensilità. Tra i tanti Ponzio Pilato di questa vicenda, ci auguriamo che qualcuno si assuma la responsabilità di dire agli 80 come stanno realmente le cose. Non possono essere usati i lavoratori come arma di ricatto per ottenere risultati in una vera e propria guerra tra politici ed imprenditori. L’Ugl – ammonisce infine Giuliana Vespa – non resterà in ulteriore e paziente attesa”.

    MpL Comunicazione @ 21:34
    Filed under: News MpL

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