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    Rivera spiega ma non convince

    Posted on lunedì 4 giugno 2018

    Vincenzo Rivera

     

    “Nessuno scippo a danno del Capoluogo di Regione. La riorganizzazione della macrostruttura regionale, proposta dal competente Dipartimento Risorse e Organizzazione, non sposta alcun Servizio o Ufficio a Pescara, ma si limita a ridefinire gli ambiti di competenza di due Dipartimenti”, precisa in una nota stampa il direttore generale Vincenzo Rivera.


    “Attualmente il Dipartimento “Opere Pubbliche Governo del Territorio e Politiche Ambientali” è composto da 15 Servizi retti da Dirigenti, di cui 8 su L’Aquila, 4 su Pescara, 1 su Chieti e 1 su Teramo, mentre il Dipartimento “Trasporti, Mobilità, Reti e Logistica” è composto da 5 Servizi tutti su Pescara.
    L’atto di riorganizzazione prevede la ridenominazione dei citati Dipartimenti rispettivamente in “Governo del Territorio e Politiche Ambientali” e “Infrastrutture, Trasporti, Mobilità, Reti e Logistica”, attraverso lo spostamento della direzione dei Servizi del Genio Civile, delle Opere Marittime e della Diesa del Suolo. La sede lavorativa dei citati Servizi resta sempre e comunque la stessa, vale a dire L’Aquila, Pescara, Teramo e Chieti per i Servizi di Genio Civile; Pescara per le Opere Marittime ed infine L’Aquila per il Servizio preposto alla Difesa del Suolo, ridenominato “Difesa Idraulica, Idrogeologica e della Costa”.
    Si ribadisce che non è previsto alcuno spostamento di personale dipendente, né di uffici, di mansioni e di competenze che restano dove sono. Diversamente, non può certo sostenersi che un Dipartimento regionale con strutture articolate sulle città di L’Aquila e Pescara abbia oggi un’unica sede.
    Sia sufficiente a spegnere la strumentale polemica la considerazione che già nel 1999 la legge che ha disciplinato l’organizzazione e i rapporti di lavoro della Regione Abruzzo (L.R. 77/1999) prevedeva, tra le dodici, una direzione denominata “Infrastrutture e Mobilità”, mentre le direzioni che si occupavano delle materie oggi coordinate dal solo Dipartimento Opere Pubbliche erano ben 4.
    E’ bene rammentare che ai sensi dell’art. 17 della richiamata L.R. 77/1999, i Dipartimenti della Giunta regionale possono essere ridefiniti e ridotti al fine di un più efficace conseguimento degli obiettivi indicati nel programma di mandato. Attualmente i Dipartimenti della Giunta sono 8 e la riorganizzazione proposta persegue il solo fine di garantire la regolare prosecuzione delle attività gestionali e la piena funzionalità della struttura senza determinare rallentamenti all’azione amministrativa, anche in considerazione delle rilevanti competenze provinciali rientrate nella sfera regionale che hanno aggravato i carichi di lavoro di un Dipartimento preposto anche ad attività collegate alla pubblica e privata incolumità.
    Il raggiungimento degli obiettivi dell’Ente non può certamente essere minato da un eccessivo carico di lavoro in capo al coordinamento di un solo Direttore, il quale cura l’attuazione dei piani, dei programmi e dei progetti definendo gli obiettivi dei singoli dirigenti attraverso un’attività di vigilanza e stimolo che certamente non può coincidere con una sede lavorativa fissa ed astratta, ma è logicamente legata alle funzioni territorialmente dislocate e giammai messe in discussione”, conclude la nota.

    Ma l’intervento di Rivera non convince nessuno.

    La Cgil: “La replica di Rivera non smentisce quanto abbiamo denunciato”. “Comprendiamo che Vincenzo Rivera, il direttore generale della Regione nominato dal presidente D’Alfonso, voglia cercare di spegnere il fuoco delle polemiche e rassicurare gli aquilani. Quello che però dev’essere chiaro è il fatto che la sua replica al nostro comunicato di stamattina non smentisce quanto abbiamo denunciato e anzi conferma le nostre preoccupazioni”.

    A ribadirlo, Umberto Trasatti e Francesco Marrelli della Cgil. “Rivera, da dirigente regionale, tenta di far passare in secondo piano le scelte politiche del governatore D’Alfonso, fornisce numeri e spiegazioni tecniche lasciando immaginare che le scelte della giunta regionale non comporteranno il trasloco a Pescara di uffici e servizi regionali, da tutto questo anzi L’Aquila uscirebbe rafforzata. Quello che Rivera non dice, però, e che noi torniamo a denunciare come abbiano fatto stamattina, è una scelta politica che sottrae al capoluogo di regione i centri decisionali e politici. Anche se i dipendenti per il momento non rischiano di trasferirsi con la valigia a Pescara”.

    Dunque, attenzione a quello che accade: “oggi non si cambiano le destinazioni delle sedi e non si trasferiscono fisicamente personale e uffici, però vengono sottratte competenze da un dipartimento dell’Aquila a beneficio di un dipartimento di Pescara. Con il risultato politico e gestionale di spostare subito sulla costa i centri decisionali. In un secondo tempo poi, quando ci si accorgerà che gestire l’attività a distanza sarà complicato, toccherà razionalizzare il lavoro e per farlo bisognerà pensare a come trasferire anche gli uffici e il personale”.

     

    Ugl: “Atto di sciacallaggio ai danni della città Capoluogo”. “I politicanti della giunta regionale stanno perpetrando un vero e proprio atto di sciacallaggio ai danni della città Capoluogo di Regione. In spregio a quanto sancito dalle regole e dalle leggi regionali sembrerebbe che, gli amministratori di questa regione, mossi dalla volontà di depauperare e delegittimare il ruolo che L’Aquila riveste dal 1971, stiano risvegliando mai sopiti campanilismi tornati alla ribalta con maggior vigore sia dopo l’elezione di un presidente regionale che appare non aver mai dismesso il ruolo di sindaco della città di Pescara che dopo il sisma del 2009”.

    Così, il segretario generale provinciale confederale della Ugl Giuliana Vespa e il segretario generale regionale Ugl/Fna Simone Tempesta. “Da quanto si è riusciti ad apprendere 4 servizi dei geni civili, dal dipartimento opere pubbliche verranno trasferiti all’interno del dipartimento trasporti ovvero con direzione politica e gestionale a Pescara. Il dipartimento opere pubbliche passerebbe così da 15 a 9 servizi con grave nocumento per la nostra città. Questo è solo un esempio delle numerose competenze che vorrebbero trasferire sulla costa proseguendo in una riorganizzazione che nulla ha a che fare con finalità di miglioramento del servizio pubblico in termini di efficienza ed efficacia. Questa organizzazione sindacale congiuntamente alla segreteria confederale territoriale chiama a raccolta tutti i politici abruzzesi e tutta la popolazione al fine di interrompere queste vergognose azioni”.

    D’Eramo e Imprudente (Lega): “D’Alfonso prosegue nell’opera di subdolo depotenziamento”. “La vicenda del possibile trasferimento di competenze e direzioni regionali dall’Aquila, sebbene ancora nebulosa e tutta da decifrare, dimostra inequivocabilmente che il governatore Luciano D’Alfonso ed il Partito Democratico proseguono nella loro opera indiscriminata e subdola di depotenziamento delle aree interne”.

    Lo dicono il deputato della Lega Luigi D’Eramo ed il coordinatore provinciale Emanuele Imprudente a seguito della proposta di deliberazione sulla riorganizzazione dei dipartimenti dell’ente regione. “Servizi e direzioni presenti oggi all’Aquila non devono assolutamente essere toccati – proseguono D’Eramo e Imprudente- vigileremo attentamente su ogni operazione che dovesse penalizzare ulteriormente la città e le zone interne, ancora alle prese con numerose difficoltà post terremoto. Stigmatizziamo fortemente l’atteggiamento del presidente D’Alfonso e della sua giunta: dopo le pantomima delle dimissioni mai rassegnate, nonostante un’evidente incompatibilità, continuiamo ad assistere imperterriti a nomine, riorganizzazioni, assegnazioni che sanno tanto di regali dell’ultimo ora agli amici di turno. Questo è inaccettabile”.

     

    MpL Comunicazione @ 11:01
    Filed under: News MpL

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