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    Rimpastazzo: che vergogna!

    Posted on martedì 3 marzo 2009

    Si è tenuta ieri sera, una riunione dei consiglieri eletti nei partiti della coalizione di centro sinistra, che aveva come candidato sindaco Massimo Cialente, e che uscì vittoriosa dall’ultima tornata elettorale.

    Una maggioranza che è andata man mano sfaldandosi, sino ad arrivare dopo nemmeno due anni, sull’orlo della crisi; ma se è vero, com’è vero, che Cialente non ha una maggioranza, è pur vero che non ha un’opposizione, che prema per mandarlo a casa. La fortuna di Cialente insomma, è quella che nessuno vuole andare a nuove elezioni, poiché vista l’aria che tira, ben pochi degli attuali consiglieri comunali, sarebbero nuovamente eletti.
    Una riunione, quella di ieri, basata sulla discussione di un documento (che L’Editoriale ha pubblicato in anteprima) "pensato" (dal Sindaco?), ma talmente evanescente ed insulso, che avrebbe potuto contenere di tutto, anche il sesso degli angeli o la pubblicità di un’acqua liscia, gassata o…Ferrarelle.
    Sinistra democratica, pur se con qualche distinguo, ha fatto capire che avrebbe intenzione di rientrare in maggioranza e in Giunta, con una delega di prestigio ed una presidenza; ma ci tiene a precisare che oltre alla perplessità su alcune operazioni urbanistiche, non condivide assolutamente il Bilancio di previsione che così come è stato stilato, dalla Silvana de la Pampa (per gli amici Giangi) Giangiuliani, andrebbe "sfettucciato" (termine coniato in quel di Tempera) e rincollato in molte parti, in particolare nella parte in cui prevede la vendita del patrimonio comunale, come a dire la più grande speculazione edilizia degli ultimi cent’anni. Per Sd dovrebbe entrare in Giunta un uomo di "peso e spessore", tutto coperto di peli, il cui nome è ancora un segreto. Ma neanche più di tanto.
    Per i Socialisti va tutto bene, purché si metta subito mano al rimpasto di Giunta, ed entri il loro Marco Fanfani, che dovrebbe prendere il posto (ma con altre deleghe, si parla delle politiche europee) della Luigina…in congedo per puerperio.
    (Assicuratosi?) l’appoggio di Sd, Socialisti e Comunisti Italiani, cominciano ora per Cialente "le dolenti note".
    I Rifondaroli Comunisti hanno chiesto una delega più pesante per Antonio Lattanzi, il Sociale per intero ad esempio, dove, come dice qualcuno, c’è la vera ciccia; per quanto riguarda gli altri…si va in ordine sparso: Angelo Orsini vuole la vicepresidenza del TSA o, in alternativa, la Presidenza del Consorzio Provinciale dei Beni Culturali cui aspira peraltro Sd, per Gianluca Sordini; Pierluigi Mancini, rivendica assolutamente per sé la nomina nel TSA, Pasquale Corriere vuole una conferma nel posto che ricopre attualmente, e così via discorrendo, per cui ognuno vuole la propria poltrona o la "sua"presidenza.
    Le deleghe assessorili andranno comunque riordinate, ma in molti vogliono che la nuova Giunta esca subito, basta con i tentennamenti. Fuori i tecnici dalla squadra (sarebbero già pronte nel cassetto del Sindaco le dimissioni della Giangi, "in caldo" fino al Bilancio di previsione), perché tutti vogliono referenti politici in grado di assumersi le proprie responsabilità, richiesta subliminale avanzata in politichese dal Sindaco, che pretende ora dai partiti, i nomi dei migliori, in modo che se si sbaglia se ne risponderà in "solido": assessore e partito, e non più "solo" il Sindaco. Anche l’Idv è pronta all’autocritica, o comunque ad avviare una riflessione sull’operato del proprio assessore Pezzopane, in modo da ripartire, seppur con lo stesso nome a ritmi diversi.
    La macchina ha necessità urgente di smucchiarsi, non prima che Cialente avrà chiarito bene cosa, e come farlo, perché ancora non lo sa; e se la stessa la dovrà riorganizzare il direttore generale, il futuro assessore al Personale o tutti e due insieme, non basta puntare solo alla rotazione dei dirigenti infatti, occorrono azioni trasparenti e più incisive.
    Nel frattempo il Sindaco, furbescamente, promette tutto a tutti, pur di arrivare all’approvazione del Bilancio di previsione, poi…Dio vede e provvede! La tattica del rinvio è il suo cavallo di battaglia, continua ad annuire, ad assumersi le "sue" responsabilità, ma dopo le parole si dovranno ora fare i fatti, sapendo benissimo che tutto il suo castello si sfalderà, non appena farà la prima nomina che altri rivendicheranno comunque per loro. Allora, cominceranno i guai seri.

    Peppe Vespa (L’Editoriale)

    MpL Comunicazione @ 08:05
    Filed under: News MpL

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