• Calendario/Archivio

  • gennaio: 2021
    L M M G V S D
    « Nov    
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    Ricostruzione: pazienza esaurita

    Posted on martedì 18 ottobre 2011

    “Di pazienza, ai costruttori della provincia, ne e’ rimasta poca”, scrive il Presidente dell’ANCE L’Aquila Gianni Frattale ai responsabili della ricostruzione nel cratere sismico, e aggiunge “adesso pretendiamo soluzioni definitive”. L’ANCE interpreta un sentimento comune all’Aquila: non se ne può più degli intoppi, dei ritardi, dei sorrisi stampati di Chiodi, delle polemiche di Cialente e dell’inutilità di tutti i commissari.

    L’associazione dei costruttori alza il tiro, dai toni pacati dei giorni scorsi passa al timbro dell’attacco.  Nei giorni scorsi l’ANCE è intervenuta a più riprese sul blocco della ricostruzione pesante. E’ incredibile che i cantieri “E” siano ancora chiusi e che il centro storico sia semplicemente abbandonato.  Presso la diabolica filiera messa in piedi per la ricostruzione giacciono oltre 8000 pratiche (solo per il Comune dell’Aquila) per la ricostruzione pesante fuori dai centri storici; manca un programma sulle fasi della ricostruzione e sull’apertura dei cantieri; manca la programmazione per la ricostruzione dei centri storici del cratere.

    “Finora abbiamo voluto metterci nei panni di chi si trova a governare una situazione straordinaria ed unica ma, dopo quasi tre anni, le gravissime responsabilita’ dei ritardi non hanno piu’ nessuna attenuante. E’ ora che siano loro a mettersi nei panni degli altri, di chi vive una citta’ morente. Non basta piu’ bearsi del buon lavoro fatto per la messa in sicurezza della zona rossa e per la fase dell’emergenza o continuare a sventolare i milioni a disposizione se il cittadino non puo’ utilizzarli perche’ blindati da una gabbia burocratica. Chi ha le mazze in mano, le muova”.  “E’ insopportabile leggere polemiche infinite e scaricabarile sui giornali mentre i nostri 8000 operai rischiano di tornarsene a casa perche’ la ricostruzione e’ al palo e i cantieri non marciano. Un ritardo cosi’ grave e immotivato potrebbe far pensare al dolo”. L’ANCE oltre all’apertura dei cantieri e allo sblocco delle pratiche chiede il pagamento dell’ultimo rata del 25% dei lavori eseguiti, in 30 giorni cosi’ come prevede la legge.

    Sulla lentezza della filiera in particolare Frattale aggiunge: “Spesso vengono richieste integrazioni delle pratiche senza capo ne’ coda. Sono trascorsi 48 giorni dall’annuncio della soluzione e l’ordinanza che doveva tagliare i tempi e’ ancora in bozza. Eppure il sistema delle ordinanze era stato preferito alle leggi organiche perche’ veloci e plasmabili. Se le ditte devono rispettare termini perentori, chi governa la ricostruzione non puo’ lavorare sine die. E’ il caso, allora, che i tavoli si riuniscano tutti i giorni e non ogni due settimane, e che invece di additare i colpevoli si portino le soluzioni”.

    MpL Comunicazione @ 19:04
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com