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    Ricostruzione: Cialente&Ciarlatani

    Posted on sabato 22 gennaio 2011

    Il commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi, ha ricordato al sindaco Cialente  un dettagliato progetto per la ricostruzione del centro  già proposto dalla Struttura per la Gestione dell’Emergenza (SGE) il 5 agosto 2010. Cialente avrebbe quindi tenuto "nascosto" un progetto strutturato per la ricostruzione del centro storico. Poco chiaro pure l’atteggiamento di Chiodi: perché non ha richiamato Cialente a dare attuazione al progetto? Perché si è atteso dal 5 agosto 2010 ad oggi per "ricordare" che il progetto c’è? E perché Lombardi, che del PDL è autorevole esponente, non ha denunciato l’inerzia di Cialente a tempo debito? E perché lo stesso Lombardi si associa ad un piano ridicolo come quello sulla "ricostruzione a croce" che dà spazio politico a Cialente? All’Aquila la politica è dominata dai ciarlatani, e la vicenda di questi giorni lo dimostra. Intanto, mentre i vari Cialente e Lombardi e Verini si fanno i loro calcoletti elettorali, la ricostruzione pesante è ferma. 

    "Non ci vediamo chiaro nell’atteggiamento dell’amministrazione comunale", dice almeno in questo caos Emanuele Imprudente, consigliere comunale. "Non è possibile, come è già successo in passato per altri documenti o altri atti, che il sindaco tenga nascosto questo documento presentato dal presidente Chiodi alcuni giorni fà, in cui vengono illustrate le forme per poter partire con la ricostruzione del centro storico". "Nel piano di ricostruzione vengono presentate le modalità e i vari passaggi – continua Imprudente – richiamati anche dalla mozione Benedetti-Lombardi. Abbiamo perso la fiducia nel sindaco, il quale scimmiotta documenti e mozioni che sono una presa in giro".

    I membri dell’opposizione hanno quindi deciso di convocare la IV Commissione consiliare "Statuto e regolamenti", presieduta da Luigi D’Eramo, "come consiglieri comunali e non come membri di partito", precisa Imprudente, per riunire Gianni Chiodi e l’architetto Gaetano Fontana, a capo della Struttura tecnica di missione.

    "E’ un atto grave occultare dei documenti dei quali non erano stati avvisati non solo i consiglieri comunali, ma anche alcuni assessori", sottolinea poi Luigi D’Eramo. "Se è dal 5 agosto che esiste questo documento – continua – è grave anche che non sia mai stato messo in atto, dato che regolamenta le linee guida per la ricostruzione del centro storico. E’ stato perso del tempo". Non si e mai neanche parlato, afferma D’Eramo, di un piano di ricostruzione integrato, vale a dire di ricostruzione per gli edifici abbattuti e di recupero e restauro per ciò che non ha subito danni gravi e per gli edifici che non sono crollati.

    L’opposizione chiede inoltre di cogliere l’occasione, nella fase di ricostruzione, di migliorare e modernizzare la città e non di ricostruirla come era prima. I consiglieri propongono di rivedere i vecchi progetti urbanistici e della viabilità approvati già prima del sisma e di correlarli ai piani di ricostruzione.

    E.T.


    MpL Comunicazione @ 22:51
    Filed under: News MpL

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