• Calendario/Archivio

  • dicembre: 2019
    L M M G V S D
    « Nov    
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    Remo Gaspari: andate a casa

    Posted on mercoledì 30 luglio 2008

    Remo Gaspari chiede un forte rinnovamento della classe politica regionale, invita gli attuali amministratori a farsi da parte ed auspica immediate elezioni.  Remo Gaspari è tornato a parlare dopo un lungo silenzio, ed ha picchiato duro. Severo e preciso, è partito dai dati de Il Sole 24 ore e dalle statistiche Istat sulla crisi profonda della Regione.  «Basta con questi politici. Adesso è il momento di cambiare». Lui si aspetta una svolta, chiara, imminente. Spera (si illude) che i politici di oggi cedano il passo ad uomini nuovi, esperti, colti, intelligenti. Facce nuove, pulite, che vogliano portare avanti la regione per il bene comune.

    Gaspari  esige «buoni amministratori», persone che vogliano «il vero bene dell’Abruzzo. Non come sta succedendo adesso», ha detto e ripetuto. «Provate a pensare», ha stuzzicato i giornalisti, «se da quando ho lasciato la politica nel 1994 vi viene in mente una sola opera che abbia inciso in maniera fondamentale sullo sviluppo dell’Abruzzo. Non ne troverete nessuna. Adesso si pensa a tante cose marginali che non producono ricchezza e dunque lavoro. Ci sono questi schifosi co.co.co, sigle fastidiose che producono solo precariato e danno la speranza di accendere sogni che in realtà non si accenderanno mai. Ai tempi miei le cose erano diverse, si pensava solo ad amministrare, produrre ricchezza».

    E se la svolta non ci sarà per la regione è pronto un vero e proprio declino: «nel 94», ha proseguito Gaspari, «l’Abruzzo era la prima regione del mezzogiorno e ai primissimi posti delle classifiche europee. Adesso è scivolata al ventesimo posto, siamo ancora la prima regione del centrosud ma incalzati dalla Calabria e presto potremmo perdere il primato».

    MpL Comunicazione @ 14:51
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *