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    Redigolo via?

    Posted on mercoledì 10 giugno 2009

    Prolungamento di due anni per il ripiano dei debiti della sanità, a casa Gino Redigolo, commissario governativo per il rientro dai debiti sanitari e contestuale nomina del presidente Gianni Chiodi come commissario straordinario per l’attuazione del Piano di rientro. Lo prevede un emendamento presentato ieri alla Camera con la firma di Maurizio Lupi e Daniele Toto, Pdl, ed inserito nei provvedimenti per il terremoto.

    In pratica un grosso aiuto alla Giunta regionale, alle prese con le difficoltà a reperire risorse per la sanità, ma anche un po’ ferma nelle iniziative politiche per rispondere alla richieste del territorio in tema di assistenza.

    L’emendamento infatti sembra recepire e tradurre le richieste da più parti provenienti per rimodulare il Piano di rientro e renderlo più flessibile: cioè una porta aperta ad una nuova politica del personale, ingessato su numeri ormai sorpassati e messo alle corde dall’aumento dei servizi a fronte del decremento dovuto al licenziamento dei precari. Visto in filigrana, al di la del destino dell’emendamento (approvazione o meno da parte del Governo e ella maggioranza), l’iniziativa degli onorevoli Lupi (che è anche vicepresidente della Camera ed esponente di rilievo dell’ala che fa capo a Comunione e Liberazione) e Toto segna la ripresa ed il rilancio dell’azione amministrativa della Regione da parte del Pdl più politico e meno affaristico.

    Quel Pdl che ha già, oltre un mese fa, inoltrato richieste precise (vedi l’intervento in Consiglio regionale da parte di Giuseppe Tagliente), come un patto di solidarietà con la minoranza per realizzare due punti programmatici: il primo è il coinvolgimento dell’imprenditoria regionale nella ricostruzione, il secondo è la possibilità di rompere la “cintura di castità” del Piano di rientro, per riavere mani libere nella gestione dei fondi sanitari, fermo restando l’obbligo del rientro.

    In effetti sembra che il presidente Chiodi sia stato informato di questa iniziativa, senza però dargli un seguito, bloccato com’è dalle vicende interne al Pdl.

    Perché sullo sfondo di questo emendamento va visto lo scontro tra l’ala del ministro alla Sanità Sacconi, sponsor del commissario governativo Redigolo e appoggiato da Cicchitto e da Quagliariello, e l’ala che fa capo proprio a Lupi e al nuovo ministro Fazio, i quali vedrebbero di buon occhio la sostituzione del commissario.

    Insomma, finite le elezioni, si torna a far politica.

    Perché il terremoto e le elezioni fino ad oggi sono serviti ad allontanare la soluzione dei problemi che però incombono.

    E le scelte in sanità saranno, come dice Tagliente nel suo intervento, «il banco di prova della capacità di questa maggioranza e di questo consiglio».

    Sebastiano Calella (primadanoi.it)

    MpL Comunicazione @ 09:16
    Filed under: News MpL

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