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    Rating colpisce USA

    Posted on sabato 6 agosto 2011

    Le agenzie di rating affilano le armi – creano le condizioni per nuove speculazioni? - e vanno di nuovo all’attacco: ora si punta alla preda grossa, si punta per la prima volta nella storia agli Stati Uniti. Gli USA perdono per la prima volta nella loro storia il rating di tripla A. Ci significa che, secondo le agenzie di rating, i titoli di stato americani non sono pi fra i pi sicuri investimenti al mondo. L’attacco parte da Standard & Poor’s, ed arriva dopo giorni di braccio di ferro con il Tesoro. Il Dipartimento guidato da Timothy Geithner ha reagito con durezza: l’agenzia di rating non credibile, S&P avrebbe commesso un errore da 2.000 miliardi di dollari. Da osservare incidentalmente che quando le famigerate agenzie di rating colpiscono l’Europa, il Tesoro USA tace….. ci sarebbe da dire “chi di rating ferisce di rating perisce”.
    Il piano di risanamento USA non adeguato a quanto sarebbe necessario per stabilizzare nel medio-termine il debito afferma Standard & Poor’s, sottolineando che l’efficacia, la stabilit e la prevedibilit della politica americana si indebolita in un momento in cui le sfide fiscali ed economiche aumentano. Il tetto del debito – evidenza S&P – doveva essere alzato prima per evitare il downgrade.
    Il taglio del rating – per ora di una sola agenzia – delle ripercussioni potrebbe averle aumentando la mancanza di fiducia nel sistema politico e causando il downgrade di aziende e stati, per i quali i costi di finanziamento ora dovrebbero salire. La maggiore preoccupazione verificare se la decisione avr un impatto sull’appetito degli investitori esteri per il debito americano. I creditori esteri detengono infatti il 46% del debito USA.
    Rabbia e sgomento all’interno dell’amministrazione Obama che adesso si trova con il triste primato di essere il primo governo nella storia statunitense che ha visto un abbassamento del giudizio di rating sul debito del Paese. Una sentenza viziata da un errore da 2mila miliardi di dollari parla da s, ha tagliato corto un portavoce del Tesoro.
    Dura la reazione di Pechino che, dopo il taglio deciso da S&P’s, condanna la miope disputa politica avutasi negli Usa sul debito. La Cina, il pi grande creditore dell’unica superpotenza mondiale, ha tutto il diritto – si legge in un commento diffuso dall’agenzia Nuova Cina – di chiedere oggi agli Stati Uniti la soluzione dei problemi di debito strutturali e garantire la sicurezza degli asset cinesi denominati in dollari.

    MpL Comunicazione @ 16:02
    Filed under: News MpL

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