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    Pure a Bruxelles…

    Posted on mercoledì 30 giugno 2010

    Il Presidente del Consiglio Comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti, nel minacciare (chi?) un "Consiglio Comunale a Bruxelles se non ascoltati", ammette candidamente che la "ricostruzione" all’Aquila non c’è. La colpa, secondo il Comune, è del Governo, nel mentre i cittadini aquilani sanno benissimo che le colpe principali sono di Cialente e della sua ciurma che ai più appare come un’armata Brancaleone, tanta è la sua incapacità di fare una seppur minima programmazione che possa condizionare le scelte personalistiche di quel Gaetano Fontana che, da consulente del Comune, è diventato il deus ex machina dell’intera ricostruzione. Una ricostruzione che, come dice Benedetti, non parte "anche perché non ci sono i soldi" ma ancor più perché il Comune, non riesce a proporre un piano della ricostruzione. Non ha idee la Giunta, ancor meno i consiglieri comunali che tirano a campare, sol per continuare a percepire i lauti gettoni.

    Tutto quanto detto e scritto sinora sono tutte chiacchiere.  Dove intende andare, Benedetti, con questa pletora di scienziati, chi prenderà la parola? Per farlo ci vorrebbero almeno due interpreti: uno, chessò, dal camardese all’italiano, e l’altro dall’italiano al francese o all’inglese.  Perché i nostri consiglieri li conosciamo bene, li conosce ancor meglio Cialente, che è costretto a cedere a continui ricatti, dei consiglieri di maggioranza e di minoranza, non ultimo anche dai suoi stessi dirigenti. All’insegna del "se non mi dai…io non approvo" si consumano gli scandali più inverosimili. Oggi è il momento dell’approvazione del Bilancio. "Se non mi dai…non approvo". E così, Pierluigi Mancini se non ottiene "lo stipendio" quale vice-presidente del Teatro Stabile Abruzzese, non vota ed altrettanto faranno il consigliere Rivera se non ottiene l’incarico di dirigente comunale e Orsini se non viene promosso dirigente il figlio. Per non parlare di alcuni consiglieri progettisti che non votano se non ottengono incarichi, per sé o per i loro colleghi di studio.  Con questi presupposti, caro Benedetti e caro Cialente, dove credete di andare?

    Tratto da L’Editoriale

    MpL Comunicazione @ 12:42
    Filed under: News MpL

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