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    Provincia per 150 anni

    Posted on mercoledì 16 marzo 2011

    In concomitanza con l’inizio dei festeggiamenti per l’Unità d’Italia, MUSè, Nuovo Museo Paludi di C, propone un’anteprima della mostra “Il prosciugamento del lago del Fucino”, preceduta da un convegno dedicato al prosciugamento e quindi all’Unità d’Italia che vedrà la partecipazione del Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici ’Abruzzo, del presidente della Provincia dell’Aquila, del sindaco di Celano e del curatore scientifico della mostra.

     La Multivisione ha come tema il Fucino letterario: fin dall’antichità, infatti, il lago Fucino è stato oggetto di numerose descrizioni storiche e letterarie, così come tanti e importantissimi sono stati gli intellettuali che nel corso dei secoli hanno rivolto a quel che era il terzo lago italiano per estensione la loro attenzione, facendone oggetto di visita e soggiorno.
    La multivisione si sviluppa dunque come un’artistica composizione in sequenza, emozionante e spettacolare, di immagini e testi, combinati e amalgamati fra loro dalla mano artistica di uno dei maggiori registi italiani specializzati in questo genere: Ernani Paterra (romano, di origini abruzzesi) col quale CARSA collabora da anni.
    I testi, letti da speaker professionisti, sono costituiti da una selezione di brani letterari, scelti dalla ricchissima bibliografia letteraria relativa al Fucino: da Plinio, che per primo vide e descrisse il Lago e il suo prosciugamento (e la sua famosissima Naumachia), alle testimonianze Seicentesche del Faretti e del Lolli, per poi arrivare ai grandi Viaggiatori Romantici (Stendhal, Dumas, Lear, Gregorovius, Keppel Craven e altri), alle cronache giornalistiche anche internazionali del prosciugamento del 1877, chiudendo infine con due Autori novecenteschi: Ignazio Silone e Valerio Cianfarani.
    A questa selezione di testi, opportunamente intervallati da pause e sequenze di montaggi ipertestuali, le immagini fanno da contrappunto utilizzando il vastissimo repertorio di fonti iconografiche storiche, oltre che contemporanee: l’antica, ricca cartografia del Fucino (dalle prime mappe proto-Cinquecentesche ai rilievi sette-ottocentesche), con pezzi di bellezza assoluta; le innumerevoli vedute, incisioni e dipinti che raffigurano l’antico lago e i centri sulle sue sponde, le sue genti, le sue vicende storiche; le fotografie storiche, dalle prime vedute ottocentesche alle immagini del prosciugamento, e quindi alle immagini novecentesche della gestione Torlonia prima e della distribuzione delle terre poi; sino a giungere alle immagini del Fucino oggi, nel quale alla teoria geometricamente ordinata dei campi, talvolta particolari condizioni atmosferiche sovrappongono bassi e compatti strati di nebbie, che sembrano far rivivere l’immagine del Lago.
    Uno spettacolo letterario audio-visivo fortemente emozionale, che integra l’esposizione con i più significativi reperti “immateriali” della plurimillenaria storia del lago e del suo prosciugamento.
           
     In data 14.04.2011, in occasione della settimana della cultura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, verrà inaugurata presso MUSè la mostra “Sulle rive della memoria”riguardante il prosciugamento del lago del Fucino, che si inserisce nel novero delle manifestazioni per il 150esimo anno dell’Unità d’Italia. L’esposizione della mostra partirà dalla rappresentazione cartografica del Fucino, per arrivare al prosciugamento Torlonia, ai restauri del primo 800 e alle tecniche di scavo ed ha come obiettivo la divulgazione della conoscenza presso un pubblico non solo locale, della più grande opera idraulica fino ad oggi realizzata dal nuovo stato. Nonostante esso sia stato un vanto dell’ingegneria moderna e della società economica e politica del tempo e sebbene ancora non funzionante e visitabile in tutte le pertinenze arcaiche e moderne, è paradossalmente poco conosciuto. La mostra che si vuole proporre cercherà di completare questa lacuna, narrando le vicende legate alla costruzione del collettore sotterraneo attraverso una esposizione documentaria nella quale saranno illustrate tutte le fasi della sua realizzazione: dalla regimazione operata nel primo sec.d.C., ai tentativi di restauro, sino alla bonifica ed alla configurazione attuale. Una particolare sezione sarà dedicata ai mutevoli aspetti del paesaggio e del territorio che, da un così incisivo avvenimento, vengono completamente modificati nella loro complessità. Con questo evento si vuole anche focalizzare l’attenzione su un bene culturale di primaria importanza, la cui valorizzazione certamente sarà in grado di produrre ulteriori incentivi economici, a beneficio dell’intera area, e nuovi posti di lavoro. Nelle sale, allestite nei locali di MUSè, Nuovo museo Paludi di Celano – Centro di Restauro, saranno esposti documenti storici, rilievi d’epoca e, tra questi, alcuni originali conservati presso l’Archivio di Stato di Napoli e L’Aquila, stampe ed incisioni di fine ‘600 e del ‘700, nonché la completa documentazione topografica relativa alla struttura dell’emissario ed una esaustiva documentazione fotografica.
    Poiché la bonifica del Fucino si sviluppa e si completa subito dopo la creazione del nuovo stato, un simile evento, a buon diritto, può inserirsi tra le celebrazioni del 150° anniversario della costituzione dell’Unità d’Italia.
    Alla chiusura della mostra tutta l’esposizione, fatti salvi i documenti originali, sarà resa itinerante e nella disponibilità degli Enti richiedenti.

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    CONCORSO FOTOGRAFICO: DONNE, LAVORO E UNITA’ D’ITALIA    
    La ricorrenza delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia è l’occasione per ripensare il ruolo e la presenza delle donne nel mondo del lavoro e per favorire una riflessione di genere sulla società di oggi. Le donne sono state protagoniste, con coraggio e intraprendenza, in ogni fase del Risorgimento e nella costituzione della Repubblica.
    L’Assessore alle Pari Opportunità della Provincia dell’Aquila Marianna Scoccia e la Consigliera di parità della Provincia dell’Aquila Anna Maria Paradiso, con questa iniziativa intendono promuovere un concorso fotografico aperto a tutti, dal tema “Donne, Lavoro e Unità d’Italia”. L’iniziativa ha come obiettivo primario quello di raccogliere una serie di fotografie che diventeranno i tasselli di un magico mosaico per raccontare le donne di oggi e di ieri attraverso il lavoro. Le donne come simbolo dei cambiamenti della società nell’ultimo secolo, ritratte in tutti i loro aspetti all’interno della società contemporanea: dalla figura di ieri di madre-moglie-casalinga a quella di oggi che è sempre più impegnata in ogni contesto sociale, economico e culturale del Paese.
     Inoltre, sarà realizzata la pubblicazione di un catalogo che vuole essere la conclusione del progetto e lo strumento di divulgazione dello stesso. Il materiale pervenuto sarà giudicato da una giuria competente ed è prevista la premiazione dei primi tre classificati.

    CONTRIBUTO ALLA PUBBLICAZIONE DELLA RISTAMPA DELLA SENTENZA DI CONDANNA NEI CONFRONTI DI PANFILO SERAFINI , eroe del Risorgimento, paragonabile a Silvio Pellico, perché come lui non è stato facinoroso e combattente ma un idealista, un eroe del pensiero. La ristampa della Sentenza con cui fu condannato Panfilo Serafini è un ottimo spunto di riflessione. Venti anni di ferri nelle carceri borboniche furono il caro prezzo da pagare per aver difeso ideali di libertà, per aver cercato disperatamente di contribuire a quello che passerà alla storia come il miglior periodo degli ultimi secoli: il Risorgimento. La lettura di un simile documento non deve essere un mero esercizio di ricerca storica, piuttosto sia spunto per rilanciare l’idea di un’Italia unita, di un popolo che fa della solidarietà un fiore all’occhiello, e della propria bandiera un vessillo di libertà e democrazia. Panfilo Serafini fu doppiamente un eroe: lo fu nella vita e nella sua professione. Ci piace immaginarlo tra i banchi di scuola mentre cerca di far germogliare il seme del patriottismo fra i suoi allievi e poi nella vita privata a dare lezioni di identità nazionale. Non è un azzardo affiancare l’eroe sulmonese al più conosciuto Silvio Pellico. Come l’eroe piemontese, non è stato mai accusato di fatti di sangue ma di attività intellettuale eversiva. A maggior ragione fiore d’occhiello di una Provincia che ha sempre creduto e crederà sempre negli ideali che hanno ispirato il Risorgimento Italiano.

    MpL Comunicazione @ 20:42
    Filed under: News MpL

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