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    Provincia contro Chiodi

    Posted on venerdì 20 aprile 2012

    Si è arrivati ai ferri corti tra a Provincia dell’Aquila e il commissario Chiodi (lo sponsor del candidato PdL,  Properzi), sul provvedimento che rimodula i fondi per la messa in sicurezza delle scuole danneggiate dal terremoto.  L’ente di cui è Presidente Antonio Del Corvo ha depositato al Tribunale amministrativo del Lazio un ricorso contro il decreto commissariale numero 89 arrivando anche a ipotizzare un’istanza di risarcimento danni. Al centro delle contestazioni il taglio, secondo la Provincia ingiustificato,  al contributo concesso per vari istituti superiori di Avezzano e Sulmona, passato da 25 milioni di euro a poco più di 18. In particolare, per i lavori al liceo scientifico “Pollione” di Avezzano, dagli originari 14 milioni si è scesi a circa 8 poiché non è stata riconosciuta la voce relativa all’ampliamento dell’immobile.  In seguito al primo decreto, la Provincia era stata individuata come soggetto attuatore per alcune opere, le scuole superiori di Avezzano e Sulmone, e l’ente si era attivato per predisporre velocemente i progetti preliminari, anche perché era stata messa nero su bianco “la necessità di procedere con urgenza alla realizzazione degli interventi, al fine di terminare i lavori in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico 2011/2012”.

    Nel giugno 2011, quindi, la Provincia ha pubblicato i bandi di gara per nove dei 12 edifici scolastici di propria competenza e affidato i lavori, tra cui, appunto, quello del liceo “Pollione”, aggiudicato all’Impresa Raffaello Pellegrini srl di Cagliari.

    Dopodiché è arrivata la stangata del nuovo decreto che ha rimesso tutto in discussione.  Del Corvo ha fatto scrivere dai legali della Provincia un’istanza di diffida che non ha avuto esito, da qui la decisione di ricorrere alla giustizia amministrativa per la sospensione del decreto e il successivo reintegro dei fondi.  Secondo il ricorso, il decreto 89 vìola il principio del buon andamento degli enti pubblici sancito dall’articolo 97 della Costituzione, nonché le norme generali vigenti in materia di gare pubbliche.

    Inoltre, gli avvocati sottolineano “l’eccesso di potere per illogicità, l’omessa istruttoria, l’errata valutazione dei presupposti e il difetto di motivazione” e minacciano il commissario di chiedere un risarcimento danni qualora la ditta aggiudicataria dell’appalto del “Pollione” dovesse avanzare pretese nei confronti della Provincia a causa del mancato integrale affidamento dei lavori appaltati sulla scorta del progetto definitivo-esecutivo risultato vincitore. Del resto la strada seguita da Del Corvo è obbligata: la Provincia non dispone di fondi propri per integrare le risorse tagliate da Chiodi. 

    MpL Comunicazione @ 00:30
    Filed under: News MpL

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