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    Prodi all’UE: rispetteremo gli impegni

    Posted on giovedì 31 agosto 2006

    da www.corriere.it
     

    ROMA – La prima Finanziaria del governo Prodi prende forma. Le linee guida le illustra il premier al termine del Consiglio dei ministri convocato per fare il punto della situazione. «L’obiettivo resta un deficit al 2,8% nel 2007», spiega il presidente del Consiglio annunciando che l’obiettivo è quello di realizzare una «manovra di risanamento e di sviluppo».
    IMPEGNI UE – Una manovra «forte, ma che sarà decisa solo dopo una ampia e seria consultazione», perché certo «la responsabilità è del governo, ma la Finanziaria interessa tutto il Paese». «Noi manteniamo gli impegni e rispettiamo le regole» aggiunge Prodi a proposito del rispetto dei parametri dell’Ue. «Noi non chiediamo nulla al di fuori delle regole che sappiamo di dovere applicare», rincara riferendosi alle norme europee sul Patto di stabilità, richiamate appena 24 ore prima dal commissario ue Almunia.
    POSIZIONI DIVERSE – In conferenza stampa a palazzo Chigi, Prodi riassume così l’andamento della discussione nel governo: «Come sempre capita e deve capitare, nel Consiglio dei ministri sulla Finanziaria c’è stata una grande coesione su alcuni obiettivi, ma anche posizioni diverse».
    FINANZIARIA MENO PESANTE – Prosegue il capo del governo: «Abbiamo cambiato il dato da 35 miliardi a 30 perché siamo persone serie. I 5 miliardi in più sono un messaggio incoraggiante sulla lotta all’evasione fiscale. Noi lo abbiamo mandato e il paese lo ha interpretato».
    NO ALLO SLITTAMENTO – La Finanziaria insomma resta la stessa anche se cambiano le cifre. Lo spiega bene anche il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa che nega con forza l’ipotesi di una spalmatura della manovra su due anni: «Non esiste slittamento – mette in chiaro il titolare del dicastero di via XX settembre – Il governo ha fatto una scelta, ma anche perché non ci sarebbe alcuna possibilità di negoziarla in sede Ue e non sarebbe capita dai mercati». Gli ribatte ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero: «Non sono d’accordo: secondo me non si regge una manovra da 30 miliardi, perché si rischia di finire da un lato sul taglio della spesa sociale e dall’altro si rischia che la manovra non abbia l’effetto di redistribuire il reddito».
    PENSIONI, SI CAMBIA – Cambiamenti in vista per il sistema pensionistico. «Questo governo ha l’occasione di scrivere l’ultimo capitolo del libro Riforma delle pensioni», osserva Padoa-Schioppa annunciando «correzioni». Per il ministro dell’Economia «bisogna migliorare il sistema pensionistico» che «è in una situazione a rischio», e «creare delle possibilità per i giovani». «Io ho dei figli giovani che sono dei precari – chiosa Padoa-Schioppa – autosufficienti, ma precari…». In alto mare la discussione sul taglio del cuneo. «Non ci sono state decisioni – dice il ministro – e non ne abbiamo neppure parlato a lungo».
    31 agosto 2006
         

    MpL Comunicazione @ 17:58
    Filed under: News MpL

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