• Calendario/Archivio

  • agosto: 2020
    L M M G V S D
    « Lug    
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
    Processi&ciarlatani

    Posted on lunedì 16 maggio 2011

    E’ iniziato oggi, all’Aquila,  il processo ai membri della Commissione Grandi rischi,  un procedimento  controverso e denso di polemiche, ribattezzato nel mondo accademico come il "processo alla scienza".   Replichiamo, in quanto correlato con l’argomento,  un importante  intervento  del 3 settembre 2010,  a firma di Guido Visconti

    L’ultimo numero (Agosto 2010)  della prestigiosa rivista Nature Geoscience apre con un editoriale dedicato alla vicenda della citazione in giudizio della commissione grandi rischi. La rivista ritiene che l’episodio metta in evidenza ancora una volta come sia difficile comunicare le incertezze legate alle previsioni di un evento naturale. Lo stesso problema si potrebbe presentare con la previsione meteorologica di un evento severo (ad esempio una tromba d’aria) o su fenomeni a più vasta scala quali uragani o ondate di caldo e di freddo.
    Il caso dell’Aquila è pero ripreso in modo molto deciso dalla Unione Internazionale di Geodesia e Geofisica (IUGG) che raccoglie centinaia di scienziati al livello internazionale. In un comunicato del 28 giugno di quest’anno la IUGG inizia col richiamare il Principio della Universalità della Scienza che garantisce la libertà di ricerca in relazione a (1) espressioni di idee scientifiche, ipotesi e previsioni, (2) lo sviluppo delle ricerche usando dati, esperimenti e teorie, (3) la comunicazione al pubblico attraverso congressi, pubblicazioni, ecc. Questa libertà non è sempre garantita come è dimostrato dal recente terremoto dell’Aquila (secondo la IUGG).
    Il comunicato dice letteralmente che “è scioccante e inaccettabile accusare formalmente un gruppo di scienziati e membri di un comitato governativo (la Commissione grandi rischi) perché hanno fallito la previsione di un fenomeno naturale estremo. Nessuno scienziato, prosegue il comunicato, può essere accusato per avere espresso una opinione scientifica basata sulla conoscenza disponibile, che rimane limitata. Allo stesso tempo i responsabili politici possono sfruttare una conoscenza limitata per i benefici della società. Testualmente il comunicato afferma “ la IUGG condanna inaccettabili interferenze nelle questioni di scienza da parte della politica o della giustizia”.
    D’altra parte la IUGG richiama la classe scientifica alle proprie responsabilità per condurre con onesta, integrità e trasparenza le sue ricerche. L’obbligo primario di un ricercatore è quello di migliorare continuamente le conoscenze scientifiche che fra l’altro possono migliorare le capacità predittive per i massimi benefici della società.
    Le responsabilità della classe scientifica si intersecano anche in questo caso con quelle dei media. Come rileva un eminente climatologo, Klaus Hasselmann, le responsabilità dei media verso la società sono quelle di supportare il funzionamento della democrazia informando il pubblico di sviluppi non desiderabili. Queste responsabilità spesso sono in contrasto con quelle economiche che sono quelle di rimanere in affari e soddisfare i desideri dei pubblico a volte morbosi.
    La storia dell’Aquila e del terremoto nel nostro territorio mette molto bene in evidenza molti di questi aspetti. Da una parte c’è un’azione sproporzionata della magistratura verso la classe scientifica e dall’altra c’è l’insistenza dei media, ma anche di parte della classe politica, di dare voce a indiscrezioni che di scientifico hanno ben poco perché non sono supportate dai rigorosi controlli che devono validare qualunque risultato scientifico. Ci riferiamo ovviamente a presunti metodi di previsione dei terremoti. I documenti che abbiamo citato (ma tutti quelli reperibili in letteratura scientifica) tendono a riaffermare che i terremoti sono imprevedibili: far trasparire verso il grande pubblico che questo non sia vero rischia di creare danni inimmaginabili.
    Guido Visconti

    Guido Visconti è fisico dell’atmosfera. Dopo la laurea in fisica ha studiato e insegnato all’Università del Maryland, al Massachusetts Institute of Technology, al NCAR (National Center for Atmospheric Research). Dal 1994 è professore ordinario di fisica dell’atmosfera all’Università dell’Aquila.

    Nel 2001 ha fondato e poi diretto il Centro di Eccellenza per la Previsione di Eventi Meteorologici Severi (CETEMPS). In passato è risultato principal investigator per diversi progetti della NASA e attualmente è associate investigator per il progetto Venus Express.

    Nel 2005 Visconti è stato nominato membro dell’Accademia dei Lincei. Nel 2007 è stato nominato membro del Consiglio Tecnico Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana.

    MpL Comunicazione @ 18:30
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com