• Calendario/Archivio

  • ottobre: 2019
    L M M G V S D
    « Set    
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
    Previsioni difficili/3

    Posted on domenica 24 agosto 2008

    Se le previsioni dell’anno passato si sono rivelate errate, non c’è motivo di pensare che le previsioni attuali saranno più accurate.  E’ possibile tuttavia calcolare quali fattori potrebbero incidere su questo cattivo trimestre in Europa e se sarà l’inizio di una recessione seria oppure l’avvio di un periodo di contrazione, per ritrovare slancio subito dopo….

    Innanzitutto è indispensabile tener d’occhio il mercato delle materie prime, fonte dei nostri recenti grattacapi inflazionistici. Il mese scorso il prezzo del petrolio è sceso del 25% e anche i prezzi delle derrate alimentari si sono raffreddati. In parte, questo è dovuto a un incremento nell’attività estrattiva da parte dell’Arabia Saudita e a nuove coltivazioni agricole in molti Paesi.

    Ma questa buona notizia è la conseguenza non proprio esaltante del rallentamento in atto nella crescita economica globale, che innesca il calo nella richiesta di energia e cibo. Gran parte di questo rallentamento ha avuto luogo in America e in Europa occidentale, ma ancor più critica potrebbe essere la contrazione della richiesta in Cina e India. Se ci preoccupiamo di un’inflazione al 4%, allora l’India sarà nel panico con un tasso al 12%. L’indice dei prezzi al consumo in Cina mostra un’inflazione al 6,3%, ma i prezzi alla produzione crescono del 10%. Occorre che le banche centrali di questi Paesi intervengano per rafforzare le monete nazionali. Il processo è stato già avviato in India e in Cina sarà fatto dopo le Olimpiadi.  E’ molto probabile infatti che la Cina faccia passi importanti per ridurre l’inflazione. Per l’Europa, queste saranno buone notizie per l’inflazione e consentiranno eventualmente alla Banca centrale europea di tagliare i tassi, mentre una rivalutazione monetaria in Cina restituirebbe all’euro un margine di competitività. L’economia mondiale è già in fase di aggiustamento e non vi sarà alcuna catastrofe tipo la crisi del 1929.  In ottanta anni gli uomini ed i governi hanno imparato qualcosa sull’economia. Forse.

    MpL Comunicazione @ 14:45
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *