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    Previsioni difficili/2

    Posted on domenica 24 agosto 2008

    La situazione economica globale continua a smentire le previsioni. Sono troppe le variabili in gioco, il sistema economico mondiale non dipende più dalle scelte di USA e Giappone com’era vent’anni orsono.  Un anno fa, dopo la crisi dei mutui subprime in Usa e la conseguente stretta creditizia, sembrava ovvio che i Paesi più colpiti sarebbero stati quelli con il sistema bancario più esposto. Paesi tipo gli USA, che quella crisi avevano in fondo creato ed avevano goduto di un forte e speculativo rialzo nei prezzi immobiliari….
    Pertanto tra i primi candidati per la recessione spiccavano ovviamente l’America, la Gran Bretagna e la Spagna. E invece è successo esattamente il contrario.  E’ l’area dell’euro che ha registrato il primo calo semestrale del Pil dalla data di avvio della moneta unica. La Spagna vanta anche quest’anno un prodotto interno lordo tra i più forti dell’area euro, e né Stati Uniti né Gran Bretagna sentono ancora aria di recessione.  L’anno scorso, il Fondo monetario internazionale annunciava  «la peggior crisi finanziaria dai tempi della Grande Depressione». Eppure, finora  si è vista solo qualche avvisaglia  di crolli del sistema bancario simili a quelli degli anni Trenta,  e solo qualche segno di deflazione (stasi + inflazione), segno tipico della vera recessione.  Invece, le forze dominanti sono state inflazione e forti spostamenti valutari. E’ per questo motivo che oggi sono i Paesi dell’Eurozona a ritrovarsi in difficoltà:  la combinazione di un euro fortissimo contro dollaro e sterlina, con i prezzi del petrolio più che raddoppiati dallo scorso anno e l’aumento vertiginoso dei prezzi degli alimentari, ha creato uno choc che le economie europee non sono state in grado di assorbire. Le esportazioni hanno perso in competitività, i costi di approvvigionamento sono cresciuti e la Banca centrale europea si è vista costretta a mantenere alti tassi di interesse per impedire la spirale incontrollata dell’inflazione (segue).

    MpL Comunicazione @ 10:07
    Filed under: News MpL

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