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    Prendere, prendere…

    Posted on venerdì 23 maggio 2008

    Ci risiamo: Ottaviano Del Turco torna al “prendere o lasciare” nei confronti della sua maggioranza. Martedì deve arrivare il sì al programma e alla nuova giunta, altrimenti cadono le condizioni per continuare il lavoro fino al termine della legislatura e si va tutti a casa. Più chiaro di così, anche questa volta, il presidente non poteva essere. “Non è un confronto, ma un rapporto di prepotenza”, è stata la reazione di Rifondazione, ed anche l’Idv non accetta il contingentamento dei tempi: vuole capire la reale situazione, specie per quel che riguarda le tassa per la sanità, e vuole discutere ancora. Mal di pancia esistono anche in frange del Pd. Questo il quadro, per nulla rassicurante, sul futuro della Regione. Si dirà che non è una situazione nuova, che già altre volte Del Turco ha fatto pesare la minaccia del tutti a casa per vincere ogni resistenza dei suoi recalcitranti compagni di viaggio. Vedremo come andrà anche questa volta. Certo è che Del Turco è stato deciso, una volta di più, nel dire che sarebbe un cedimento per lui inaccettabile se il problema fosse alla fine quello di restare attaccato alla sua poltrona a tutti i costi, facendo finta di niente, ad esempio, di fronte alla vicenda del segretario regionale di un partito della maggioranza, Marco Gelmini di Rifondazione, che se ne va in una Tv a dire che per far andare meglio le cose in Abruzzo bisognerebbe liberarsi “della ingombrante presenza di Del Turco”. Ora Del Turco avrà, come lui stesso dice, un caratteraccio, condito spesso, dicono gli altri, di prepotenza, ma se da cittadini dovessimo scegliere tra questi aspetti e lo spettacolo indecoroso offerto dai soliti giochi partitici, fatti di veti incrociati, di colpi bassi, di inciuci vari, tutto per guadagnare poltrone e fette di potere, a discapito di ogni altro interesse, non avremmo alcuna esitazione. Preferiamo Del Turco e il suo caratteraccio, che diventa anzi una garanzia che il partitismo, quando passa i limiti, e diventa cialtrone, trovi opportuni argini. Cosa accadrà ora? Martedì avremo programma e giunta o sarà crisi? Il centro sinistra, e in particolare il Pd, non possono permettersi, nell’atmosfera che c’è, di far cadere anticipatamente il governo regionale. Sarebbe un vero e proprio suicidio, con conseguenze pesantissime anche sulla carierra di vari personaggi, in primis Luciano D’Alfonso, segretario regionale del Pd, sindaco e di Pescara e da sempre aspirante presidente della Regione. L’eventuale tutti a casa con le dimissioni di Del Turco renderebbe impossibile ogni ipotesi di candidatura D’Alfonso, tra i vari effetti devastanti per i partiti del centro sinistra. Del Turco vincerà allora anche questo ennesimo braccio di ferro. Per noi ci sono tutti i presupposti perché così vadano le cose.

    Gino Di Tizio

    MpL Comunicazione @ 11:57
    Filed under: News MpL

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