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    Pregio, ovvero caos

    Posted on sabato 9 aprile 2011

    Gli edifici di pregio terremotati, possono avere degli incrementi negli indennizzi, fino ad un 60% in più, come previsto in un recente decreto di Chiodi. Si è pensato così, di garantire il rifacimento della gran parte delle strutture danneggiate, ma i meccanismi saranno talmente lunghi e arzigogolati, che non se ne uscirà prima di molti mesi. Tutto questo, a pochi giorni dalla notizia per cui è possibile presentare progetti, singolarmente o da parte di consorzi se riferiti ad aggregati, per gli assi principali del centro storico dell’Aquila, e cioè per Corso Vittorio Emanuele II e Corso Federico II, dalla Villa comunale alla Fontana Luminosa, fino a comprendere le piazze attigue, necessarie al recupero di un minimo di socialità.

    Per come l’ha messa l’amministrazione comunale dell’Aquila, la fattibilità sarà "immediata", secondo noi ci vorranno anni, forse decenni perché i ricorsi pioveranno come pietre e bloccheranno tutto, mentre va tutto troppo a rilento. Il decreto con cui Chiodi, ha stabilito che gli edifici di pregio avranno risorse incrementate del 60% è infatti del 17 febbraio scorso, entro un mese, scrisse, avrebbe nominato la commissione per esaminare le pratiche dei progettisti, quindi decidere o meno il pregio storico. Quella commissione, non è stata ancora nominata. Dovrebbe essere composta da sette elementi, tanto per essere snelli e pratici: un presidente, che dovrebbe essere il Sindaco del Comune entro il quale "è localizzato l’immobile di particolare pregio", per cui la commissione dovrebbe essere camaleontica e cambiare, a seconda delle esigenze, almeno 58 volte presidente.
    Ne faranno parte due rappresentanti delle Sovrintendenze, ai beni architettonici ed artistici, designati dal Direttore regionale; un rappresentate dell’Ordine degli Architetti ed uno dell’Ordine degli Ingegneri, "della Provincia di appartenenza del comune", e ci sono tre Province abruzzesi presenti nel cratere; e due esperti in restauro conservativo e storia ed architettura, designati dalla Struttura tecnica di missione, cioè dal supertecnico Gaetano Fontana. Il superconsulente "chiamato" con la Struttura, direttamente da un’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, "al fine di assicurare un adeguato supporto tecnico ed operativo, nonché di coordinamento istituzionale per lo svolgimento delle attività", ma che pure il Consiglio comunale dell’Aquila ha pensato di sfiduciare, ignorando il fatto che i principali compiti che svolge, glieli ha assegnati direttamente il Governo, e nessun ente locale, glieli potrà togliere. Ma siamo abituati, in questa città, ad assistere alle cose più incredibili. Comunque la commissione ancora non c’è, ma ammesso ci fosse già, i tecnici dovrebbero predisporre una documentazione progettuale, da inviare al Comune che la gira alla Commissione, che si pronuncia rilasciando una dichiarazione entro 40 giorni, decorso tale termine, l’incremento dei fondi richiesti, s’intende negato. La commissione gira l’esito ai Comuni, che lo girano ai progettisti, che senz’altro faranno ricorso. Perché parametri chiari in quel decreto non ce ne sono, edificio di pregio può essere considerato genericamente anche un qualcosa che rappresenti le "tipologie costruttive locali". Cioè tutto, da parte di chi punta ad ottenere principalmente soldi. Con queste procedure non si andrà da nessuna parte, non può partire così una ricostruzione e non si possono prendere in giro le persone, dicendogli presentate i progetti che si parte, ben sapendo che se non si mette in moto un meccanismo, predisponendone il relativo carrozzone, non se ne farà nulla. Se a ciò si aggiunge un meschino e diffuso spirito imprenditoriale, un’altra frittata di lungaggini e d’immobilismo è senz’altro fatta, emblematico in tal senso, l’appello lanciato da Chiodi a tutti gli attori della ricostruzione, in occasione del secondo anniversario dal sisma, "affinché interpretino la rinascita del territorio non solo come un business, ma come una missione".
    Alessandra Cococcetta per L’Editoriale

    MpL Comunicazione @ 18:14
    Filed under: News MpL

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