• Calendario/Archivio

  • gennaio: 2021
    L M M G V S D
    « Nov    
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    Povert cresce/1

    Posted on venerdì 16 luglio 2010

    In Italia, nel 2009, le famiglie in condizioni di povertà relativa sono state 2 milioni 657 mila e hanno rappresentato il 10,8% dei nuclei residenti nel nostro Paese: si tratta di 7 milioni 810 mila individui poveri, il 13,1% dell’intera popolazione. Il dato è  stabile rispetto al 2008, visto che l’effetto della crisi è stato mitigato dagli ammortizzatori  sociali (Cig) e dalle pensioni dei nonni, ma la situazione si aggrava tra gli operai e nel Mezzogiorno. Peggiorano infatti le condizioni delle famiglie povere del Sud e cresce la povertà assoluta (che misura i più poveri tra i poveri) di quelle operaie. Secondo l’Istituto di statistica, nel 2009,  1.162 mila famiglie (il 4,7% delle famiglie) sono risultate in condizione di povertà assoluta per un totale di 3 milioni e 74 mila individui (il 5,2% dell’intera popolazione). 

    La soglia di povertà relativa per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile per persona, che nel 2009 è risultata di 983,01 euro (-1,7% rispetto al valore della soglia nel 2008). L’incidenza della povertà assoluta viene calcolata sulla base di una soglia di povertà che corrisponde alla spesa mensile minima necessaria per acquisire il paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una data famiglia, sono considerati essenziali a conseguire uno standard di vita minimo accettabile. Il Mezzogiorno mostra un aumento del valore dell’intensità della povertà assoluta dovuto al fatto che il numero di famiglie assolutamente povere è rimasto pressoché identico, ma le loro condizioni medie sono peggiorate. L’incidenza di povertà assoluta aumenta, tra il 2008 e il 2009, per le famiglie con persona di riferimento operaia. L’incidenza diminuisce invece a livello nazionale tra le famiglie con a capo un lavoratore in proprio (dall’11,2% all’8,7% per la povertà relativa, dal 4,5% al 3% per l’assoluta), più concentrate al Nord rispetto al 2008. La povertà è meridionale ed operaia. Ma anche al centro-nord le famiglie tirano la cinghia: una famiglia con due piccoli stipendi e due figli a carico e che paga un affitto è quasi povera, è sul filo del baratro (segue)


    MpL Comunicazione @ 11:49
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Privacy policy

    WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com