• Calendario/Archivio

  • febbraio: 2020
    L M M G V S D
    « Gen    
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    242526272829  
    Povert cresce ancora

    Posted on lunedì 23 maggio 2011

    Nell’era del consumismo, la povert cresce e lambisce un italiano su quattro. Sono gli ultimi dati scioccanti dell’Istat, sui quali torneremo. L’incremento del numero dei “nuovi poveri” non una novit. Cresce il prezzo dellenergia, cresce il prezzo di tutte le materie prime, cresce anche il prezzo degli alimentari. Crescono i tassi di interesse e quindi le rate dei mutui. I redditi, invece, non crescono. Il lavoro per i giovani merce rara, se non in occupazioni precarie e mal pagate. La risultante ovvia: dopo anni di crescita del reddito e della qualit della vita, la povert torna ad aumentare (un fenomeno che si registra a partire dal 2005). LAbruzzo non fa eccezione. Le famiglie che vivono in situazioni di povert aumentano, e molte di pi sono quelle equilibriste che fanno i salti mortali ogni mese per far quadrare i conti. Nella realt larea del disagio ancora pi ampia rispetto a quella misurata dallIstat, che calcola la povert sostanzialmente come insufficienza di reddito: poveri sono certamente coloro i quali non hanno la disponibilit di un reddito minimo tale da poter condurre unesistenza civile, ma poveri sono anche i lavoratori in cassa integrazione con figli e mutuo. Poveri sono i giovani lavoratori precari, poveri sono tanti aquilani che prima non lo erano, poveri sono gli anziani con pensione al minimo, problema questo particolarmente drammatico in Abruzzo.

    E un problema serio, quello della povert, e particolarmente serio nelle aree interne colpite da un evento eccezionale (il sisma,) e gi impoverite dal duplice fenomeno dallinvecchiamento della popolazione e da gravi crisi aziendali. Le istituzioni fanno poco o nulla. Sarebbe necessario agire collegando organicamente le politiche sociali con le politiche industriali e di sviluppo delle risorse umane, ma questa fantascienza per la politica.

    Unurgenza preme pi di tutte: occorre agire in primo luogo sul disagio generato dalla “insufficienza di reddito”, ampliando e mirando meglio gli strumenti di sostegno economico per le persone in situazione di difficolt ed esposte al rischio di marginalit sociale. Devono essere sostenuti i lavoratori indigenti di imprese in crisi irreversibile, con riguardo non solo alla grande impresa ma anche alla piccola dimensione, allartigianato, al commercio, ai lavoratori precari, ai disoccupati di lungo periodo.

    Ovviamente il rimedio alla povert lo sviluppo economico e la distribuzione equitativa della ricchezza, ma nel breve periodo il dramma del crescente disagio sociale deve essere affrontato dai diversi livelli di governo (nazionale e regionale) con misure di sostegno, recuperando le risorse necessarie con politiche di rigore nella gestione della cosa pubblica. Un insieme di misure di sostegno finalizzate a garantire a tutti gli abruzzesi il diritto di cittadinanza, per garantire un minimo di qualit della vita e pari opportunit. Un sistema concertato di politiche per ridurre le condizioni di disagio familiare ed individuale, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficolt sociali e condizioni di non autonomia. Diritti elementari oggi negati a tanti, troppi abruzzesi.

    MpL Comunicazione @ 10:32
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *